La Pinacoteca civica ospita la mostra Como: impressioni ad acquerello, che presenta le opere di tre artisti comaschi: Anna Castiglioni, Pierantonio Lorini e Giuliana Valli.
La rassegna, curata da Veronica Vittani e Francesca Testoni, è uno degli eventi collaterali che accompagna l’esposizione Turner. L’incanto del Lago di Como e del paesaggio italiano, organizzata dal Comune di Como in collaborazione con Tate, in corso fino al 27 settembre nelle due sedi del Broletto e della Pinacoteca civica a Como.
Proprio J.M.W. Turner e la sua maestria nell’utilizzare l’acquerello, tecnica tanto amata dal grande pittore romantico inglese, sono stati d’ispirazione per i tre autori che, con le loro creazioni traducono su carta le loro sensibilità e le loro capacità di percezione e interpretazione della bellezza del lago di Como e della sua città. Scorci e paesaggi, spesso immediatamente riconoscibili, si trasformano in immagini evocative, sospese tra osservazione e interpretazione.
Il percorso espositivo propone una selezione di una trentina di acquerelli dedicati al paesaggio lariano; a questa si affiancano opere come Evento imprevedibile, Nebbia sul Lario e Maltempo su Como realizzati rispettivamente da Castiglioni, Lorini e Valli che rendono direttamente omaggio al pittore britannico e al suo celebre dipinto Tempesta di neve, conservato alla Tate di Londra. In chiave contemporanea, anche questi lavori evocano l’imprevedibilità della natura, accendendo emozioni contrastanti e lasciando intuire eventi in corso o imminenti. Le immagini diventano così non solo visioni del mondo naturale, ma spazi di contemplazione, in cui ciascuno è invitato a cogliere la grandezza e l’unicità del reale.
Anna Castiglioni, Pierantonio Lorini e Giuliana Valli vivono e lavorano a Como. Da molti anni praticano la tecnica dell’acquerello. Fanno parte dell’Associazione Italiana Acquerellisti.
Anna Castiglioni, utilizza l'acquerello per rappresentare una narrazione dal carattere onirico in grado di trasmettere un senso di leggerezza e una forte tensione simbolica. Al tempo stesso, il paesaggio raffigurato viene elaborato con uno sguardo analitico e restituito nelle opere con rigore e raffinata sensibilità cromatica.
Pierantonio Lorini impiega l’acquarello come linguaggio emotivo, trasformando in immagine ciò che ha visto, sentito, percepito e vissuto in prima persona. Dipingendo en plein air o subito dopo un’escursione in montagna, trasferisce sulla carta le sensazioni provate in quota. Lo spettatore coglie così il forte legame dell’artista con il territorio e può apprezzare la luminosa malinconia delle sue vedute, nelle quali riesce a dare colore e forma anche all’impalpabile foschia.
Giuliana Valli rielabora il paesaggio attraverso un processo interiore. Prima di trasformarsi in immagine, il paesaggio attraversa una fase di selezione e sintesi, in cui ogni elemento ritenuto superfluo viene eliminato; solo successivamente viene restituito sotto forma di acquerello. L’osservatore è così invitato a cogliere sia la dimensione fisica del luogo, sia la sua atmosfera più intima, riconoscendo allo stesso tempo la sensibilità e l’interiorità dell’artista.
La mostra è compresa nel biglietto di ingresso singolo della Pinacoteca o nel Tate Pass (che permette di visitare la mostra Turner: l’incanto del lago di Como e del paesaggio italiano al Broletto e alla Pinacoteca civica e la mostra Feeling colour a San Pietro in Atrio).