Dopo il successo delle scorse edizioni, torna Cine orienta, la rassegna cinematografica promossa dalla Camera di Commercio di Como - Lecco in collaborazione con la società cooperativa Dreamers, che trasforma il cinema in un’occasione di incontro e dialogo tra scuola, famiglia e territorio. Accanto agli appuntamenti mattutini riservati agli studenti delle scuole secondarie di primo grado, Cine orienta propone delle serate aperte alla comunità educante e a tutta la cittadinanza con la proiezione gratuita di film di qualità.
L’opportunità offerta è quella di riflettere insieme sul ruolo degli adulti nell’accompagnare i ragazzi nelle loro scelte verso il futuro. Il film è presentato e discusso con il supporto di un breve contributo video in cui sono raccolte interviste a giovani studenti incontrati nelle scuole secondarie di primo grado del territorio comasco e lecchese.
Il titolo di questa edizione è Con curiosità. Aprirsi, esplorare, crescere. Il compito della comunità educante è quello di aiutare i giovani a coltivare la curiosità allenando il pensiero critico, aprendosi al nuovo senza paura e facendo della scoperta personale la bussola per costruire il proprio futuro. In un mondo connotato da trasformazioni veloci e continue nuove sfide poste dallo sviluppo tecnologico, la vera forza sta nella capacità di continuare a farsi domande, non accettando passivamente ciò che ci viene mostrato.
Il maestro (Italia, 2025, durata 2 ore e 5 minuti) di Andrea Di Stefano con Pierfrancesco Favino, Tiziano Menichelli, Giovanni Ludeno e Dora Romano
Negli anni 80, il 13enne Felice viene iscritto dal padre ambizioso a tornei nazionali di tennis. Per fare il salto di qualità, il ragazzo viene affidato a Raul Gatti, un ex campione ormai in declino e segnato da una carriera mediocre. Durante un viaggio di tornei affrontati lungo tutto lo stivale, il rapporto tra i due si consolida e trasforma entrambi.
La pellicola, ambientata nel mondo del tennis, offre lo spunto ideale per riflettere sull'importanza di scegliere un percorso scolastico basato sulle proprie aspirazioni e non sulle aspettative genitoriali o sociali. In controtendenza rispetto al mito del successo ad ogni costo, Il maestro suggerisce ai ragazzi di accettare i propri limiti e di riflettere sul significato di “realizzazione personale”. Ad emergere è infine il tema di quanto possa essere preziosa la presenza di una guida capace di ascoltare, piuttosto che impegnata ad imporre un copione predefinito.