Domenica
8
Novembre

Stramonio - Metamorfosi

Festival culturale dedicato alla figura delle streghe e alla loro persecuzione

Stramonio è un festival culturale dedicato alla figura delle streghe e alla loro persecuzione. Attraverso un approccio trasversale che parte dalla riflessione storica, filosofica, antropologica, giuridica e che si declina in ambito artistico su più fronti (letteratura, cinema, arti visive, musica, teatro, danza...), la stregoneria diventa un suggestivo dispositivo per esplorare, da una prospettiva privilegiata, alcune delle principali tematiche della contemporaneità̀ legate al femminile, alle questioni di genere e alla violenza sulle donne ma non solo. Caratterizzato da uno sguardo critico ed indipendente, il festival sarà un’occasione di incontro e scambio anche su altre questioni di fondamentale rilevanza per il presente, quali ad esempio il rapporto tra natura e cultura, l’ecologia e la tutela dei diritti umani.

Il fil rouge di questa terza edizione si concentrerà sul concetto di Metamorfosi. La strega è, per eccellenza, la figura del mutamento: colei che trasforma la materia, che guarisce, che cambia forma e che sovverte l'ordine stabilito. Il legame tra stregoneria e metamorfosi affonda le radici nel mito profondo: dalla stryx della cultura romana alle streghe della Tessaglia, fino alla Circe omerica e allo shapeshifting (il mutamento di forma) delle tradizioni sciamaniche precristiane. Se nel tardo Medioevo l’Inquisizione ha demonizzato questa fluidità corporea interpretandola come un patto col demonio per esorcizzare la paura maschile e istituzionale della donna inafferrabile e sovrana del proprio corpo — oggi quel concetto si trasforma in un manifesto di liberazione. In un'ottica politica contemporanea e intersezionale, la metamorfosi diventa il rifiuto categorico di un'identità fissa imposta dal patriarcato. Il potere costituito ha bisogno di incasellare i corpi per renderli prevedibili e mercificabili; modificare la propria forma — che sia di genere, biologica o identitaria — significa opporsi a questa logica, trasformando la rivendicazione del diritto alla trasformazione in un radicale atto di sabotaggio.

Il festival esplorerà anche la metamorfosi in chiave ecologica. La strega moderna muta forma per dimostrare che lo status quo non è un destino biologico, ma una costruzione fragile. In un sistema capitalista ed estrattivista che tratta la Terra come una risorsa inerte da sfruttare, la strega-mutaforma vuole abbattere la gerarchia uomo-natura. Trasformarsi idealmente in animale, pianta o elemento naturale significa praticare una vera e propria "solidarietà multispecie".

La metamorfosi si spoglia così del suo significato sovrannaturale per diventare una risposta urgente alla crisi. In un'epoca di conflitti e di profonde transizioni sociali, ecologiche e culturali, essa rappresenta un’utile chiave di lettura per abitare il presente: non soltanto un cambio di pelle, ma un vero e proprio cambio di paradigma.


Programma

Ore 10.30 Divenire-preda. Metamorfosi e conflitto. Incontro con Daniela Angelucci, docente di estetica all’Università di Roma Tre. A cura di Associazione Villa del Grumello.

Ore 11.45 Si sta in metamorfosi tra simbiosi e simpoiesi. Incontro con Angela Balzano docente e ricercatrice del Dipartimento di culture politiche e società dell’Università di Torino.

Ore 14.30 Metamorfosi di fuga dal capitalismo della sorveglianza. Incontro con Lavinia Hanay Raja, autrice del gruppo Ippolita su filosofia dell’informatica e nuovo materialismo, curatrice di collana per Meltemi editore.

Ore 15.45 Radici nomadi, corpi mutanti. Incontro con Maresa Lippolis, docente di linguaggi e tecniche dell’audiovisivo alla Naba - Nuova accademia di belle arti di Milano.

Ore 17 Percorsi di giustizia trasformativa. Incontro con Giusi Palomba, autrice, Martina Tisato, attivista, e Valeria Verdolini sociologa. Modera Lavinia Hanay Raja, gruppo Ippolita.

Ore 18.30 Presentazione del catalogo illustrato La cassetta degli attrezzi femminista. Incontro con le curatrici Chiara Alessi e Giulia Siverio.

Ore 19.30 aperitivo

Ore 20.30 Witch is. Spettacolo scritto da Francesca Mignemi, per la regia di Virginia Landi, con Giorgia Iolanda Barsotti, Cristiana Tramparulo ed Eleonora Paris, prodotto da Zia - Zona indipendente artistica. Musiche e sound design di Andrea Centonze.


In occasione del festival sarà aperta al pubblico Quando hanno finito di bruciare le streghe hanno aperto manicomi, esposizione - archivio con materiali di ricerca, manifesti, tracce visuali e documentali del collettivo femminista Le Nemesiache. A cura di Elvira Vannini (courtesy Fondazione Badaracco).

Informazioni

Prezzo: ingresso libero

Organizzatore

Data e Ora

Inizio: domenica 8 novembre 2026 10:30

Fine: domenica 8 novembre 2026 22:00

Giorni di apertura
L
M
M
G
V
S
D
Luogo
Villa del Grumello

Como, via per Cernobbio 11