Massimo Marino, saggista e critico teatrale, presenta La Fenice rinnovata 1979 - 1986. Gli anni del cambiamento (Marsilio) dialogando con Guido Barbieri.
La pubblicazione è dovuta a Flavia Trezzini, in omaggio al padre e agli anni fulgidi de La Fenice a Venezia, anni in cui Lamberto Trezzini era sovrintendente del teatro di cui Italo Gomez era direttore artistico: un sovrintendente responsabile e grande conoscitore della macchina teatrale e un direttore artistico definito “vulcanico”.
Solo apparentemente l’evento non riguarda la città di Como perchè in realtà è questa l’occasione per fare emergere le numerose sintonie con l’Autunno musicale, storico Festival, creato nel 1967 da Gomez e Gisella Belgeri, che per tanti anni è stato un polo di riferimento, non solo nazionale, per la proposta musicale. Gomez negli anni presi in considerazione dal libro ricopriva contemporaneamente la direzione artistica del teatro veneziano e del festival comasco, dando quindi luogo ad una osmosi di eventi, creazioni, preziose presenze di talenti artistici (un esempio per tutti, Carolyn Carlson). La collocazione di spettacoli in calli, campielli e chiese rispecchiava i luoghi non tradizionali dove si svolgevano molti degli eventi dell’Autunno musicale, chiese, cortili , chiostri, giardini, stabilimenti, hangar e attracchi.
Intervengono figure di riferimento di quegli anni con proprie testimonianze: Silvia Lelli Masotti, fotografa d’arte e docente, Studio Lelli e Masotti Milano, già fotografi ufficiali Teatro alla Scala, presenterà una selezione di immagini di storiche produzioni artistiche a Venezia, Como e Moltrasio; Carlo Fontana, già sovrintendente della Biennale di Venezia e del Teatro alla Scala, oggi presidente di Impresa cultura Italia Confcommercio Milano; Valerio Tura, già sovrintendente del Teatro La Monnaie di Bruxelles e oggi consulente artistico del New National Theatre di Tokyo. L’incontro è promosso da Teatro Sociale Aslico, Società dei palchettisti, Expomus./Am#Re-play. Il saluto di benvenuto è affidato a Barbara Minghetti e a Claudio Bocchietti che ospitano l’iniziativa.