93FE310D-CB37-4670-9E7A-E60EDBE81DAD Created with sketchtool.
Domenica
9
Agosto

Liszt premiere

Ultimo appuntamento del Festival di Bellagio e del lago di Como

Liszt premiere rappresenta l’evento di chiusura della quindicesima edizione del Festival di Bellagio e del lago di Como che presenterà in concerto alcune pagine da Don Sanche, ou Le château de l’amour, unica opera teatrale portata a compimento da Franz Liszt e mai eseguita in Italia.

L’evento che si svolgerà nel Salone Reale del Grand Hotel Serbelloni di Bellagio è realizzato in collaborazione con l’Istituto Liszt di Bologna e si inserisce nel progetto di ricerca e riscoperta del repertorio vocale lisztiano promosso dal direttore d’orchestra Alessandro Calcagnile, che ha curato lo studio e la ricostruzione delle pagine in programma. Il progetto proseguirà a Bologna nell’ambito di un appuntamento internazionale dedicato a Franz Liszt, con la partecipazione di alcuni tra i più autorevoli studiosi del compositore.

Liszt compose Don Sanche a soli 13 anni, durante il periodo trascorso a Parigi insieme al padre Adám Liszt, che aveva condotto il giovanissimo musicista nella capitale francese per favorirne la carriera di virtuoso del pianoforte. Il contatto con l’ambiente musicale parigino lo spinse tuttavia a tentare anche la strada dell’opera, genere che nella Parigi dell’epoca costituiva uno dei principali ambiti di affermazione pubblica per un compositore. Non è possibile stabilire con precisione tutte le date di composizione di Don Sanche. Il manoscritto conservato nella biblioteca dell’Opéra di Parigi andò infatti distrutto in un incendio, con l’eccezione di una piccola parte: un coro conservato presso la Biblioteca Nazionale di Vienna. È documentato, tuttavia, che nel giugno 1825 Adám Liszt presentò il lavoro del figlio a una commissione del teatro della quale facevano parte, tra gli altri, Luigi Cherubini, François-Adrien Boïeldieu e Jean-François Lesueur. Nel luglio dello stesso anno la commissione diede il proprio assenso alla rappresentazione.

Don Sanche debuttò all’Académie royale de musique di Parigi il 17 ottobre 1825. Nel ruolo del protagonista figurava Adolphe Nourrit, destinato a diventare uno dei più celebri tenori dell’opera francese della prima metà dell’Ottocento. La partitura comprendeva 33 numeri, tra arie, recitativi, cori, pezzi concertati e orchestrali: un lavoro di dimensioni considerevoli per un autore poco più che fanciullo. La vita scenica dell’opera fu però brevissima. Dopo poche rappresentazioni Don Sanche scomparve dal repertorio e, in seguito alla distruzione del manoscritto dell’Opéra, fu a lungo considerato perduto. Una copia di mano ignota venne individuata nel 1912 alla Bibliothèque nationale di Parigi, rendendo possibile il recupero dell’opera, che nel Novecento conobbe soltanto sporadiche riprese, tra cui quella di Londra nel 1977.

Il libretto, dovuto a due autrici oggi poco conosciute, deriva da un racconto di Jean - Pierre Claris de Florian, ambientato nel basso Medioevo e pubblicato in Francia alla fine del Settecento. La vicenda ruota intorno all’amore del cavaliere Don Sanche per la principessa Elzira, che inizialmente lo respinge. Grazie all’intervento di Alidor e alle sue arti magiche, il cavaliere può dimostrare la propria fedeltà. Ferito durante un combattimento, viene condotto al Castello dell’Amore, dove trova infine la guarigione e ottiene la mano della principessa.

In questo concerto vengono eseguite due arie dell’opera: C’est ici le château d’amour, di Le Page, ed Esprit de ces déserts, di Alidor. Non risultando precedenti esecuzioni di Don Sanche in Italia, queste pagine vengono presentate per la prima volta nel nostro Paese.

A queste rare pagine lisztiane il programma accosta una selezione da Rigoletto e La traviata di Giuseppe Verdi, mettendo così in relazione due percorsi molto diversi nel teatro musicale dell’Ottocento: quello episodico e quasi dimenticato del giovanissimo Liszt e quello che Verdi sviluppò nei teatri italiani ed europei.

Rigoletto, su libretto di Francesco Maria Piave tratto dal dramma Le roi s’amuse di Victor Hugo, fu rappresentato per la prima volta l’11 marzo 1851 al Teatro La Fenice di Venezia. Il baritono Felice Varesi interpretò Rigoletto, il tenore Raffaele Mirate il Duca di Mantova e il soprano Teresa Brambilla Gilda. La preparazione dell’opera fu accompagnata da un complesso confronto con la censura, che impose modifiche all’ambientazione e ai personaggi del dramma di Hugo. L’azione venne così trasferita dalla corte di Francesco I di Francia alla Mantova dei Gonzaga.

Protagonisti del concerto, insieme all’orchestra del festival diretta da Calcagnile (nella foto), il soprano ungherese Monika Lukacs e il baritono Giorgio Valerio.

Informazioni

Prezzo: ingresso libero

Data e Ora

Inizio: domenica 9 agosto 2026 20:45

Fine: domenica 9 agosto 2026 23:30

Giorni di apertura
L
M
M
G
V
S
D
Luogo

Bellagio, Grand Hotel Villa Serbelloni, via Olivelli 1