Secondo Stephen King è «uno dei migliori cantautori del mondo e, probabilmente, il più grande talento sconosciuto del rock’n’roll». È vero: Michael McDermott è un artista di culto, ma la statura di un cantautore non si misura sulle copie vendute o sulla popolarità. Almeno non tra gli esperti del Club Tenco, che gli hanno conferito il prestigioso premio internazionale alla carriera tre anni fa.
Un riconoscimento prezioso che lo ha portato nell’Olimpo dei cantautori onorati dal Tenco, come, in passato, Tom Waits, Joni Mitchell, Leonard Cohen, Willy DeVille, Jackson Browne, Caetano Veloso, Bruce Cockburn e Nick Cave, per non citarne che alcuni. Ora McDermott è di ritorno, sempre grazie agli auspici di Andrea Parodi, protagonista della serata di gala in conclusione della rassegna itinerante Storie di cortile accompagnato da una super band che schiera Alex Gariazzo alle chitarre, Riccardo Maccabruni al pianoforte e alla fisarmonica, Michele Guaglio al basso e Matteo Frattima alla batteria.