Lunedì 27 Aprile 2009

Acsm-Agam, prima assemblea soci
dopo la fusione delle società

È stata l’ultima volta: dalla prossima trimestrale e per la prima dalla fusione le due società Acsm e Agam presentaranno un unico bilancio. Ieri gli azionisti dei due gruppi, riuniti in assemblea a Monza, hanno approvato il bilancio consuntivo 2008 su documenti ancora separati e già approvati dal board delle due società il mese scorso. «Sin dal primo gennaio 2009 Acsm e Agam hanno cominciato a guardare al futuro con un’ottica congiunta - ha spiegato il presidente, Umberto D’Alessandro -. Siamo un’unica realtà. Solida, compatta, molto ambiziosa. La semplice somma dei numeri ci ha subito assegnato il ruolo di secondo player regionale dell’energia, forte dell’alleanza con un protagonista assoluto del comparto quale A2A». Una prima introduzione prima di annunciare che a breve il gruppo presenterà un nuovo progetto industriale in cui troveranno posto scelte stretgiche per garantire un solo obiettivio: la crescita. «Una crescita - ha spiegato D’Alessandro - che sarà realizzata con responsabilità e misura, passo dopo passo, guidata in modo fermo e organizzato. Non sono concesse esitazioni o passi falsi in un comparto tumultuoso, in continua trasformazione. Lo sviluppo è la condizione minima per mantenere il posizionamento acquisito negli anni e per proiettarsi con fiducia sul domani». Il progetto comune industriale deve ancora essere definito per intero. E presto verrà presentato alla comunità finanziaria. «Dibverse le idde che intendiamo mettere in campo in maniera progressiva - ha detto D’Alessandro -. Alcune sono già note, come l’estensione del teleriscaldamento a Monza ed al potenziamento del termovalorizzatore a Como. Altre le sveleremo prossimamente. Ma sin d’ora posso assicurare che Acsm-Agam sarà un gruppo intraprendente, che lavorerà sodo a beneficio dei soci pubblici e privati, degli stake holders, degli azionisti tutti». Intanto, il via libera è arrivato per i numeri. Aumentano, per Acsm, i ricavi del 10, 3% rispetto al 2007 e pari a 153,7 milioni di euro. Il margine operativo lordo è sceso del 10,4% rispetto al 2007, a 18,8 miioni e l’utile netto a subito una contrazione di 700mila euro.

s.casiraghi

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