Domenica 11 Aprile 2010

Figino Serenza, c'è un buco
in Comune: 900 mila euro

FIGINO SERENZA - Mettere in vendita i pezzi pregiati di proprietà del Comune o rischiare tagli nei già magri trasferimenti statali e ripercussioni sulla macchina amministrativa. Questo il bivio di fronte al quale si trova l'amministrazione figinese in vista dell'approvazione del bilancio di previsione, a causa dei tanti paletti posti dal patto di stabilità. Il famigerato patto di stabilità, che blinda l'utilizzo di risorse che le casse del municipio effettivamente hanno a disposizione - 1 milione e 200 mila euro - e impone di ridurre all'osso ogni spesa. Tanto che per protestare contro la sua applicazione, qualche giorno a Milano, in prima fila c'era anche il sindaco figinese Angelo Orsenigo. L'ultimo, di paletto, è arrivato di recente, e di fatto impone al Comune di recuperare entrate pari ad almeno 900 mila euro a fronte delle uscite previste per il 2010 pari a 1 milione e 200 mila, perché il cosiddetto saldo di competenza mista sia pari a circa 400 mila euro. Una tegola caduta sul documento di programmazione finanziaria di Figino in maniera quasi grottesca, perché sarebbe bastato approvare il bilancio dell'anno passato con soli 10 giorni d'anticipo per schivarlo. E invece. Invece così non è stato, e le uscite previste non possono essere ridotte visto che si tratta di impegni economici già presi, dai 400 mila euro per lavori residui sul comparto scolastico ai 98 mila per la sistemazione di via Orsenigo. Considerato che dagli oneri di urbanizzatone si prevede di incamerare 300 mila euro, ne restano da reperire 900 mila. Situazione in merito alla quale il Comune s'è rivolto alla Corte dei Conti, che martedì si esprimerà sulla questione. Nel frattempo, in vista dell'approvazione del bilancio, che passerà al vaglio del consiglio comunale il 27 di questo mese, si cerca una soluzione per far quadrare i conti. Due quelle praticabili, alienare terreni di proprietà comunale oppure non rispettare il patto di stabilità. Nel primo caso, sul piatto ci sono un terreno agricolo da 11 mila metri quadrati vicino alle scuole medie oppure la cessione dei diritti di superficie, ovvero concedere a chi abbia costruito su terreni di proprietà pubblica - capannoni industriali, ma anche la Fondazione Eleonora e Lidia - di riscattarli. E poi il pezzo più pregiato, il terreno davanti al municipio, su via XXV Aprile, a vocazione residenziale e commerciale.

m.schiani

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