Arma, bagno di patriottismo
La risposta lariana a Maroni

Alzabandiera, inno d'Italia cantato da un coro di carabinieri e Tricolore regalato ai ragazzini presenti. La festa dei carabinieri punta sul patriottismo, a pochi giorni dalle polemiche per la sostituzione, in prefettura a Varese, di Mameli con Gino Paoli, alla presenza del ministro dell'Interno

CERNOBBIO Se alla Prefettura di Varese, ospite d'onore il ministro dell'Interno Roberto Maroni, Mameli viene spodestato nel corso delle celebrazioni per il 2 giugno per far spazio alla Gatta di Gino Paoli, a Como la festa dei carabinieri si ammanta di patriottismo con tanto di alzabandiera e un appassionato e applauditissimo inno nazionale. Se non fosse nota la proverbiale diplomazia dell'Arma, verrebbe da esclamare: ecco la risposta lariana dopo le polemiche di Varese. Di sicuro i colori dominanti delle celebrazioni per il 196esimo della fondazione della Benemerita sono stati il verde, il bianco e il rosso. Bandierine tricolori sono state anche regalate ai bambini presenti stamane a Villa Erba di Cernobbio, per assistere ai festeggiamenti. Prima che il comandante provinciale, Luciano Guglielmi, prendesse la parola un coro di carabinieri ha intonato l'inno di Mameli, nel corso di un'alzabandiera, scena non così comune nel corso delle annuali celebrazioni dell'Arma.
Nel corso del suo intervento, il colonnello Guglielmi ha tastato il polso alla nostra provincia, sottolineando un dato da lui stesso definito «sorprendente», ovvero i «che quattro dei nove omicidi commessi in poco più di un anno sono maturati tra le pareti domestiche, evidentemente non più idonei argini alla violenza».

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Eco di Bergamo La festa dell'Arma