Martedì 08 Giugno 2010

Villa Guardia: lo sfratto infinito
del segretario comunale

VILLA GUARDIA - «Era ovvio che, questa volta, si inviasse la disdetta nei tempi». Piermario Vimercati interviene sulla villetta affittata per 129 euro al mese all'ex segretario comunale Gennaro Borrelli che il comune cerca, dopo 28 anni, di restituire a un uso collettivo. Il capogruppo dell'opposizione consiliare scandisce bene il “questa volta” e aggiunge che «con quattro anni di ritardo e gli occhi addosso, perseverare nell'errore sarebbe stato diabolico e avrebbe dato vita a uno scandalo».
Al momento Gennaro Borrelli è il locatario della casa nel verde, proprietà del comune, lontana dai rumori della statale Varesina ma in centro al paese, vicina al municipio, alle scuole medie, al campo di calcio e alla farmacia. È un locatario che riceve la disdetta del contratto, come a tanti accade. Quattro vani più servizio, 94,75 metri quadrati con autorimessa da 19, balcone e cantina per 28 metri quadrati e una superficie verde di 610, sembra l'annuncio di un'immobiliare invece sono i dati della casa per la quale l'avvocato Borrelli - divenuto famoso perché prima di andare in pensione, al Comune di Dongo costava circa 180mila euro l'anno - paga un canone di poco superiore ai1500 euro annui. Questa volta il comune è riuscito a far recapitare nei tempi la disdetta ma chi possiede case sa quanto possa essere difficile riaverne la disponibilità. Se poi si aggiunge che l'ex segretario comunale quella casa vorrebbe comperarla esercitando il diritto di prelazione, ecco che dalla vecchia storia di una raccomandata recapitata con due giorni di ritardo si approda ad un nuovo, interessante, caso.
“È grazie al lavoro dell'opposizione se la vicenda dell'immobile di via Vittorio Veneto è stata resa pubblica, ovviamente l'amministrazione non ne parla volentieri. A suo tempo avevamo denunciato apertamente che non c'era stata volontà di fare le cose per bene, avevamo richiesto un consiglio comunale ad hoc per far luce su diversi aspetti che ancora oggi non sono chiari -. Vimercati era consigliere anche nella passata legislatura e ricorda l'iter che portò al ritardo nella consegna della disdetta all'inquilino Borrelli da parte dell'amministrazione Colzani – . Una delibera di giunta del 22 dicembre del 2005 per disdettare entro il 10 di gennaio, la richiesta all'amministratore degli immobili comunali che parte solo il 30 dicembre, la ricevuta della raccomandata riportante due timbri: uno del 10 gennaio ed uno del 12, c'è bisogno d'altro? La carta a distanza di anni parla ancora e ben chiaro, il contesto, nella migliore delle ipotesi, resta quello di una leggerezza. Nei confronti dello studio professionale il comune non ha preso provvedimenti, chissà perché. Si può configurare un danno per le casse comunali. Adesso vedremo come andrà a finire».
Sul futuro della villetta, Vimercati prospetta un uso diverso rispetto a quello suggerito dal sindaco Colzani che la vorrebbe a disposizione delle associazioni: «Meglio usarla per ampliare la struttura scolastica o per l'impianto sportivo».
Sul futuro si vedrà, per intanto lì ci abita ancora un inquilino che paga regolarmente il canone pattuito e che per una raccomandata spedita in ritardo ha continuato per anni ad usufruire di un'abitazione per una cifra oggettivamente irrisoria. Non è un regalo, ma molte famiglie lo definirebbero tale se avessero la fortuna di vivere in una villetta a 129 euro al mese.

m.cavallanti

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