Giovedì 17 Giugno 2010

Cantù, affresco ritrovato
ma è di fatto invisibile

CANTU'  Ad alzare lo sguardo sopra l'altare, nessuno può vederlo. Ma al santuario della Madonna dei Miracoli, c'è un affresco del Fiammenghino – pseudonimo di Giovanni Mauro della Rovere, artista attivo nella prima metà del Seicento – che, in pratica, nessuno ha mai visto. Di fatto, è una scoperta recente. Finita in una tesi di laurea. «L'affresco si estende su una superficie di sei metri per tre, nell'intercapedine tra la volta affrescata tra il 1637 e il 1638 e la cupola – riferisce Martino Saldarini, l'autore della tesi di laurea – e si possono vedere diversi personaggi raffigurati dalla mano del Fiammenghino». Purtroppo, il tempo non l'ha lasciato in buone condizioni. E, inoltre, il dipinto si trova in una posizione molto delicata. Per motivi strutturali – di sostegno alla stessa chiesa – pare che sia piuttosto complicato cercare di recuperare la pittura perduta e riscoperta. Ci sono soltanto due modi, per poter vedere l'affresco «segreto». Il primo. Innalzare un ponteggio per arrivare fin sotto la volta, restaurata due anni fa. Togliere la lastra dove è impressa l'immagine della Madonna, e cacciare la testa nel foro che guarda verso l'interno della cupola. Il secondo. Vincere il terrore delle vertigini e salire dall'esterno, dove una porticina conduce al luogo che per due secoli è stato un ritrovo per piccioni.
Giulio Maspero, responsabile della sicurezza durante il restauro del 2008, prova a ricostruire la storia del tesoro nascosto. «Non lo si può vedere se non dall'interno della stessa cupola – spiega l'architetto – probabilmente, faceva parte dell'affresco della vecchia facciata, prima che ci fosse un crollo nell'Ottocento. Quando non c'erano le tre cupole di adesso, ma soltanto una navata centrale a botte». Questa navata centrale corrispondeva all'altezza della stessa cupola. «Sul fronte del presbiterio – prosegue Maspero – c'era la parte affrescata. E quando hanno ricostruito le volte, questo affresco è stato murato». Si può immaginare, quali siano le condizioni del dipinto dopo due secoli di vita nascosta. «Purtroppo, l'affresco è deturpato. In quel punto, sopra la volta, abbiamo trovato un cimitero di piccioni e di volatili. E il dipinto era coperto dalla polvere. So che è stato ripulito con una spugna dall'autore della tesi di laurea».

m.butti

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