Giovedì 19 Agosto 2010

San Fedele Intelvi: sordina
alla movida serale

SAN FEDELE INTELVI Deciso stop alla movida e anche all'inquinamento acustico nel principale centro turistico della Valle d'Intelvi. Musica e intrattenimento, nei bar, pub ed esercizi commerciali si può, ma fino alle 23 nei primi giorni della settimana e non oltre la mezzanotte nei giorni di venerdì, sabato e domenica. A stabilirlo il nuovo regolamento comunale che ha passato l'esame del consiglio comunale. Non tutti però sono stati d'accordo: due astenuti tra gli stessi consiglieri di maggioranza e un'altra astensione, che equivale a un deciso no, quello di Aldo Quadroni, tra i banchi dell'opposizione del gruppo San Fedele per San Fedele. Tra gli intrattenimenti codificati nel regolamento comunale, rientrano i concerti musicali poco importa se live o mediante l'uso di stereo o altre apparecchiature. Al bando dopo le 23 anche il karaoke e tutte el attività ad esso assimilabili. «Queste attività - si legge nel provvedimento municipale - hanno il solo scopo di intrattenere i clienti offrendo un servizio aggiuntivo, senza che questo si trasformi nell'attività prevalente del locale. Qualora per l'effettuazione dei predetti intrattenimenti venga richiesta una maggiorazione sul prezzo delle consumazioni o il pagamento del biglietto d'ingresso dovrà essere richiesta l'autorizzazione secondo quanto previsto dal Testo Unico di Pubblica Sicurezza». Durante questi spettacoli non potranno partecipare più di cento clienti, numero da intendersi come capienza massima e compatibilimente con le dimensioni che ne determinano la capienza. Il provvedimento al riguardo fissa un altro paletto: È assunto come limite di affollamento massimo il vincolo di 0,7 persone per metro quadrato di superficie nei locali chiusi e di 1,2 persone per metro quadrato di superficie di somministrazione in aree esterne». Inoltre il numero degli spettacoli nell'arco dell'anno non potrà essere superiore a 30 e tra una manifestazione e l'altra devono trascorrere almeno otto giorni e il numero degli intrattenimenti effettuati nell'arco del mese non potrà essere superiore a tre oltre alla serata del 31 dicembre, considerata dunque un'eccezione. E' vietata altresì la pubblicizzazione  egli avvenimenti di spettacolo disgiuntamente dalla pubblicizzazione dell'attività di somministrazione, pena un'ammenda che va da i 100 ai 400 euro. Per tutte le altre violazioni sono previste sanzioni amministrative da un minimo di 500 a un massimo di 2500 euro. Per il segretario locale della Lega Nord Gabriele Lanfranconi «si tratta di un regolamento che penalizza sia gli esercenti che gli stessi giovani costretti a cercare altrove divertimenti che potrebbero avere sulla porta di casa». Ma per il sindaco Claudio Caprani «si tratta di un provvedimento giusto ed equilibrato che nulla toglie agli esercenti e agli stessi giovani».

f.angelini

© riproduzione riservata