Cantù, contro la Gelmini
al "Fermi" abolite le gite

Il collegio dei docenti ha deciso, a maggioranza, di attuare questa forma di protesta per sensibilizzare sui mali della riforma Gelmini. La proposta deve passare in consiglio di istituto, malumore tra gli studenti

CANTU' «Quest'anno, nessuno andrà in gita. Né a Parigi per tre giorni, né a Pavia per uno soltanto». L'annuncio agli studenti, nelle aule del liceo Fermi, è arrivato in questi giorni dai professori. Decisione quasi estrema, quella di bloccare le gite in tutto l'istituto. Collegata alle proteste - esplose a livello nazionale - per la riforma sull'istruzione del ministro Mariastella Gelmini. Per la quasi totalità del collegio dei docenti, era necessario arrivare a tanto.  Gli studenti, seppur concordi nella causa, ci sono rimasti male, e sono alla ricerca di un'alternativa. «Si è stabilito democraticamente di sospendere gli incontri con i genitori dopo la consegna delle pagelle del primo quadrimestre, e i prescrutini per le classi quinte - spiega la professoressa Maria Concetta Andreacchi, rappresentante dei docenti nel consiglio d'istituto - e le gite. Contestiamo le scelte dei tagli alla scuola, la questione degli scatti d'anzianità, il problema del precariato. A livello collegiale, su settantasei docenti, soltanto dieci non hanno votato a favore. Se la proposta sarà confermata in consiglio d'istituto, verrà rispettata da tutti».
Le reazioni, da parte dei ragazzi, non sono mancate. «Molti sono amareggiati, forse c'è qualcuno arrabbiato - prosegue la professoressa Andreacchi - ma era necessario sensibilizzare in questo modo. Per gli studenti, non è una punizione, quanto piuttosto un campanello d'allarme. E' importante far capire all'opinione pubblica che c'è il malcontento».

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