Lunedì 11 Ottobre 2010

Limido Comasco: Benitez
è un cittadino modello

LIMIDO COMASCO L'allenatore dell'Inter, Rafa Benitez, ha varcato le porte del municipio come un cittadino qualunque, per ritirare la tessera per accedere alla piattaforma ecologica. Conferma indiretta che abita in paese, nella villa dell'ex interista Hernan Crespo. Una normalità che sorprende, ma perfettamente in linea con l'immagine di Benitez di persona semplice e alla mano, lontana dal cliché del suo predecessore schivo ed egocentrico. In tenuta sportiva, si è presentato verso metà mattina in Comune per farsi rilasciare la tessera di cui aveva fatto richiesta il giorno prima, rivolgendosi personalmente all'ufficio tributi per istruire la relativa pratica. In quell'occasione aveva avuto modo di incontrare e ricevere il benvenuto del sindaco Luigi Saibene, che nel 2005 sposò con rito civile Crespo con Alessia Rossi. Dopo qualche anno, Limido ospita un altro interista, altrettanto gentile e affabile, come testimonia il vicesindaco Claudio Uboldi, che ieri ha scambiato qualche battuta con Benitez.
«È molto simpatico – racconta Uboldi - Ci siamo incrociati sulle scale. L'ho salutato e lui, gentile e alla mano, mi ha risposto “Ciao” e mi ha dato un'amichevole pacca sulla spalla. Gli ho chiesto di farmi due autografi, ha accettato senza ritrosia. Ha confermato di trovarsi bene in un paese tranquillo come Limido». Dimostrando una cortesia non comune, prima di salire all'ultimo piano a ritirare la tessera, Benitez si è fermato dalla responsabile dell'ufficio tributi, che il giorno prima gli aveva rivelato di essere una tifosa nerazzurra, per consegnarle un gagliardetto dell'Inter da lui autografato. Il vicesindaco, di fede rossonera, non ha resistito dal chiedere all'illustre concittadino un pronostico sul campionato. Benitez, con la tranquillità di chi ben conosce il potenziale di cui dispone, ha risposto: «La squadra c'è. Ho bisogno di due persone che spingano, ma piano piano si arriva e i risultati ci saranno». Con un sorriso, ha annuito all'osservazione del vicesindaco che «Anche nel calcio serve il fattore c». Nonostante il fare quasi anonimo, la sua presenza in municipio non è passata inosservata, così come in precedenza era già stato avvistato in paese, nella gelateria nei pressi del Comune.

f.angelini

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