Giovedì 02 Dicembre 2010

L'idea: Mariano città turistica
«Basterebbe un campo da golf»

MARIANO «Con il nuovo piano del governo del territorio diamo alla città di Mariano Comense una vocazione turistica che non significa pensare a questa funzione solo in termini di vacanze al mare, in montagna o al lago». La provocazione arriva dal capogruppo della Democrazia Cristiana, Paolo Pedrana, che in questi giorni in cui il nuovo strumento urbanistico è al centro della discussione politica – se n'è parlato anche l'altra sera in consiglio comunale – cerca di proporre un'idea nuova. «Il punto di partenza del ragionamento è l'evento dell'Expo del 2015 – spiega Pedrana – per il quale le province di Como, Monza Brianza e Lecco stanno già parlando tra di loro per capire come coinvolgere i rispettivi territori in un avvenimento che ipotizza, in un periodo che va dal 2011 al 2020, una crescita dell'occupazione tra i 60 e i 130 mila posti di lavoro, un gettito fiscale di 11 miliardi di euro e un indotto legato alla produzione turistica aggiuntiva di 70 miliardi di euro. Davanti a questo scenario, Mariano come si colloca? Vuole rimanere ferma o fa qualcosa per andare a prendersi eventuali opportunità di sviluppo che in questa tremenda fase di stasi e immobilismo economico potrebbero essere fondamentali per il rilancio dell'economia locale? Mariano ha intenzione di farsi coinvolgere da questi progetti, ma soprattutto è in grado di farlo?». Dalla teoria alla pratica: come creare delle occasioni di attrazione sul territorio? «Con la programmazione urbanistica che si sta facendo attraverso il Pgt – spiega il capogruppo della Dc – chi ci vieta di pensare alla creazione di un turismo fieristico lombardo? Se sul territorio si creano dei motivi di attrazione, chi vieta che persone provenienti da tutto il mondo per le fiere di Milano vengano poi a rilassarsi a Mariano se hanno a disposizione  un campo da golf, un centro ippico di carattere internazionale, strutture alberghiere di alto livello o iniziative che esaltino le nostre eccellenze? Perché non pensare a un importante polo tecnologico proprio nel cuore della Brianza?».
L'assessore all'urbanistica Giuseppe Cerati replica: «Se dai privati arriveranno proposte per le strutture citate da Pedrana e che abbiano forte valenza pubblica, saranno tenute in considerazione».

r.foglia

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