Sabato 04 Dicembre 2010

'Ndrangheta, posti sotto sequestro
box e appartamenti a Cabiate

Una ventina di beni, tra appartamenti, terreni, magazzini e capannoni, sono stati sequestrati ieri mattina in Brianza dalla Guardia di Finanza di Milano, nell'ambito dell'operazione “Infinito” che ha portato lo scorso luglio all'arresto di oltre 300 affiliati della ‘ndrangheta, di cui più della metà in Lombardia. Il maxisequestro preventivo ha coinvolto in pieno il territorio brianzolo, in particolare a Desio, Seregno, Cesano Maderno, Giussano e Cabiate, dove erano attivi i “locali” scoperti e sgominati la scorsa estate dai carabinieri del nucleo investigativo di Monza e delle compagnie di Desio e Seregno, coordinati dal sostituto procuratore di Monza Salvatore Bellomo. Le indagini delegate dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura di Milano al Gruppo Investigativo Criminalità Organizzata della Guardia di Finanza hanno dimostrato la disponibilità effettiva degli immobili agli affiliati, anche se spesso i beni erano intestati a famigliari o prestanome. Nel complesso, l'operazione di ieri, denominata “Neverending”, ha portato al sequestro di beni per 15 milioni di euro: 39 abitazioni, 37 box, 14 locali commerciali o magazzini, 6 aree edificabili nelle provincie di Monza, Milano, Varese, Pavia, Bergamo, Como, Lecco, Catanzaro, Crotone, Vibo Valentia e Reggio Calabria. In Brianza sono stati individuati beni riconducibili agli affiliati finiti in carcere lo scorso mese di luglio, membri dei “locali” di Desio e Giussano-Seregno.

Beni sequestrati anche in Brianza. Al centro dell'attenzione degli inquienti, in particolare, è finito il paese di Cabiate, dove sono stati sequestrati un box riconducibile a Francesco Cristello, cabiatese di 49 anni. Stessa sorte anche per un fabbricato di via Istria e una villetta di via Trieste, sempre a Cabiate, tutte di proprietà di Francesco Cristello. Sempre alla famiglia Cristello, inoltre, è riconducibile un appartamento in un residence, in via Umberto I a Seregno.
Sequestri che hanno interessato anche le proprietà di Claudio Formica, 46 anni di Mariano Comense, arrestato dai carabinieri della compagnia di Cantù una decina di giorni fa a Gera Lario dopo quattro mesi di latitanza, coperto da un suo "amico", anch'egli fermato con l'accusa di favoreggiamento. Formica, invece, era ricercato proprio per l'operazione Infinito: ora gli sono stati posti sotto sequestro un terreno e un appartamento a Giussano.

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