Cantù, successo inatteso
per l'acqua gratuita

Lunghe code alla "casetta" di piazzale Cai per spillare l'acqua naturale o frizzante. Già prelevati cinquantamila litri. Si pensa a limitazioni, ai residenti e per quantità

CANTU' Qualcosa come 50mila litri d'acqua spillati in un mese e mezzo. Il che significa più di 33mila bottiglie di plastica – da un litro e mezzo – sottratte allo smaltimento dei rifiuti. Ma la media, altissima e inaspettata, di circa mille litri prelevati al giorno, alla neonata casetta dell'acqua – sul piazzale Cai Cantù – si sconta con lunghe file: tra i venti e i quaranta minuti di attesa, per l'acqua naturale e frizzante a costo zero. Disagi e qualche abuso, che hanno iniziato a far suonare qualche campanello d'allarme, tanto che il comune si dice pronto a stringere i rubinetti.
Era del resto previsto, ma ora si stringono i tempi. Entro la fine del mese, si potrà avere l'acqua soltanto dopo aver inserito la nuova tessera regionale, in corso di distribuzione: il servizio diventerà riservato ai residenti nel comune di Cantù. In fase di valutazione, c'è anche l'abbassamento del tetto di approvvigionamento, per evitare lunghe attese. E l'introduzione di una tariffa simbolica per chi preferisce l'acqua frizzante. Non solo. Il successo della prima casetta indica alla giunta di crearne una seconda, a Vighizzolo.

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