Venerdì 11 Marzo 2011

Gli ricostruiscono metà lingua
Intervento d'avanguardia a Cantù

CANTU' – Un intervento innovativo e all'avanguardia per il Comasco, che ha visto ricostruire metà lingua a un paziente operato per una grave forma tumorale. Con il risultato che questo ha potuto in breve tempo riprendere a parlare, deglutire e ha avuto la possibilità di sottoporsi a ulteriori terapie. Intervento che è stato eseguito nelle scorse settimane all'ospedale Sant'Antonio Abate, anche se ne viene data notizia ora, e che ha visto impegnata per oltre nove ore un'equipe chirurgica multidisciplinare composta da sanitari del presidio canturino e dell'ospedale Sant'Anna di Como. L'operazione, di particolare complessità, tecnicamente si definisce “emipelviglossectomia con svuotamento latero-cervicale e ricostruzione con lembo cinesi” ed è stata effettuata su un paziente di 64 anni affetto da grave tumore maligno che interessava la lingua e il pavimento della bocca. Una patologia piuttosto rara, ma che negli ultimi anni ha visto crescere la propria incidenza specialmente tra fumatori e bevitori. Dopo un accurato studio preliminare il malato è stato sottoposto da Antonio Gregorio, primario dell'unità operativa di Laringoiatria del Sant'Antonio, all'intervento chirurgico, che, per avere ragione del tumore, ha richiesto l'asportazione di metà della lingua, del pavimento della bocca e dei linfonodi del collo. Contemporaneamente Tommaso Guzzetti, chirurgo plastico del Sant'Anna ed esperto in microchirurgia ricostruttiva, dopo aver allestito un lembo micro vascolarizzato prelevato dal braccio del paziente, ha proceduto a ricostruire la metà della lingua mancante. Una tecnica alla quale si fa sempre più ricorso in questi ultimi anni, a seguito di estese demolizioni per patologie neoplastiche, e che è stata utilizzata in questa occasione per la prima volta all'interno della struttura cittadina. «L'importanza di questo intervento – commenta Antonio Gregorio – non è solo negli ottimi risultati ottenuti per il paziente, che continua a migliorare in fase di rieducazione. E' soprattutto nel clima di collaborazione aziendale che si è creato, e che ha permesso, in un ospedale che non ha la risonanza di grandi strutture, di raggiungere un obiettivo notevole grazie alla cooperazione tra professionalità, la capacità organizzativa e la disponibilità di tutti». Ovvero specialisti chirurghi, anestesisti e infermieri del Sant'Anna e del Sant'Antonio Abate. «Un'esperienza – prosegue Gregorio - che credo possa essere d'esempio e che comunica al cittadino che sa dove potersi rivolgere per risolvere problematiche delicate». Questa tecnica, rispetto a quelle chirurgiche tradizionali, permette al paziente una ripresa funzionale migliore e più rapida, tanto che il decorso post-operatorio è stato buono e dopo 15 giorni questo è stato in grado di respirare e parlare per vie naturali, mentre oggi continua, ambulatorialmente, la riabilitazione della deglutizione. Al di là della straordinarietà di questo caso specifico, già da anni il reparto canturino di Laringoiatria ha avviato con buoni risultati un percorso di chirurgia ricostruttiva soprattutto in merito alla laringe che, anche nel caso di asportazione della stessa e di entrambe le corde vocali, permette che sia mantenuta la funzione della voce, della respirazione e della deglutizione. Seconda volta, nel giro di poche settimane, che il presidio di via Domea coglie un risultato di cui rallegrarsi: recentemente è stato infatti effettuato il primo prelievo di cornee, trasportate poi alla Banca degli occhi di Monza per essere conservate e distribuite a scopo di trapianto.

l.barocco

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