Sabato 16 Aprile 2011

A Cantù caloriferi spenti
ma lamentele sempre accese

CANTU' - Una volta è la primavera in anticipo, un'altra è l'inverno che si attarda. Il risultato però pare essere lo stesso: i cittadini alzano la cornetta del telefono e si lamentano. Nello specifico, si lamentano dei termosifoni, che avrebbero voluto spegnere nei giorni scorsi, quando le temperature sono schizzate in su - fin troppo - illudendo che fosse estate anzitempo mentre ora, che hanno ripreso ad abbassarsi, li vorrebbero tenere accesi. Dati alla mano, sabato scorso in città si sono registrati quasi 31 gradi, mentre venerdì pomeriggio, di contro, la stazione meteo di via Monte Baldo di Simone Carrozza si fermava a 13,2 gradi.  Un bel –17,8  in nemmeno una settimana. Impossibile, trovare una soluzione che metta tutti d'accordo. Il dato certo, per il momento, restano le indicazioni della Regione: termosifoni accesi dal 15 ottobre al 15 aprile. Il che significa che da sabato dovranno restare spenti.
Per questo ieri, in piazza Parini, sono arrivare numerose e telefonate da parte di privati canturini e in particolare di amministratori di condominio, che hanno invocato una proroga firmata dal sindaco Tiziana Sala visto il brusco abbassamento della colonnina di mercurio dopo le giornate praticamente estive che hanno caratterizzato le scorsa settimana. Proroga che il sindaco non è intenzionata a firmare, «anzi, credo che siano proprio i pubblici uffici, quindi noi del Comune, a dover dare per primi il buon esempio in termini di risparmio e di contenimento dell'inquinamento». Fermo restando, comunque, che nel caso in cui il calo delle temperare continuasse e diventasse significativo, il primo cittadino potrà decidere di prolungare l'ordinanza di accensione per alcune categorie particolarmente sensibili e quindi da tutelare quali anziani e ammalati. Se dovesse tornare il freddo intenso, insomma, l'amministrazione comunale potrebbe intervenire.
Meno semplice farlo se il problema è quello opposto, visto decidere di azzerare il termostato anzitempo non pare strada praticabile, tanto più visto che una simile decisione non riguarda solamente il municipio e gli uffici comunali ma tutte quelle realtà con un impianto di riscaldamento centralizzato. Leggi condomini e aziende. Dove la scorsa settimana, quando la città si è trovata improvvisamente alle prese con un clima buono per luglio, in molti hanno preso a chiamare in municipio e a inviare lettere sdegnate, stavolta per chiedere al sindaco di intervenire per far spegnere i caloriferi, che in molti casi - vedi Villa Calvi, dove era allestita la mostra Scartisticamente del liceo artistico Melotti - creavano un caldo insopportabile. Adesso le cose sono decisamente cambiate. Il malumore dei cittadini, in tutta evidenza, no.

f.cavagna

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