Torno, piano per la Pliniana
Polemica sulla piscina coperta

Nella storica dimora sul lago un centro congressi: il consiglio comunale ha dato il via libera. La minoranza ha abbandonato l'aula: è uno scempio

TORNO Ore piccole, l'altra sera, in consiglio comunale per discutere, ma litigare è verbo assai più appropriato, del piano di recupero di villa Pliniana, adottato dopo un estenuante testa a testa tra maggioranza e minoranza, con il voto favorevole dei primi e quello contrario dell'unica consigliera di opposizione rimasta nei banchi (gli altri tre, Rino Malacrida, Gabriele Tagliabue e Luigi Martinelli hanno abbandonato l'aula prima della votazione per non assistere, hanno detto a più riprese, «ad uno scempio»). Il sindaco Giovanni Sala ha illustrato il piano che «recupererà un bene di inestimabile valore per Torno». Per il sindaco il piano permetterà di recuperare la villa con vantaggio sia per i proprietari, che la destineranno a struttura ricettiva come centro di convegni, sia per il Comune, che manterrà il diritto di accesso per raggiungere l'acquedotto pubblico ed incasserà oneri quantificati in circa quattrocentomila euro. Due le nuove costruzioni previste e se la prima, un parcheggio interrato, non ha sollevato opposizione, sulla seconda, una piscina coperta, si è ripetutamente sfiorata la rissa, non solo verbale.

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Eco di Bergamo Torno, Villa Pliniana