Domenica 01 Maggio 2011

Da Novedrate la proposta:
il pizzo patrimonio dell'Unesco

NOVEDRATE - Il pizzo di Cantù, e di Novedrate, nel 2012 sarà candidato a diventare patrimonio intangibile dell'Unesco. E' questa la proposta emersa dal convegno internazionale che si è svolto all'Università telematica E-Campus di via Isimbardi al quale hanno preso parte diversi esperti, italiani e stranieri, intervenuti per sottolineare l'importanza di far diventare patrimonio dell'umanità non solo beni materiali, ma anche quelli più strettamente legati alla cultura, alle identità locali e alle comunità. In particolare la convenzione internazionale adottata in seno all'organizzazione delle Nazioni Unite si propone di «salvaguardare il patrimonio immateriale delle comunità, dei gruppi e degli individui: un capitale particolarmente vulnerabile del processo identitario culturale nazionale in cui rientrano le tradizioni orali e popolari, l'arte dello spettacolo, le musiche, le feste, i rituali, l'artigianato, le pratiche sociali e tradizionali».
Esempi italiani di questo patrimonio intangibile sono l'Opera dei Pupi Siciliani, considerata arte teatrale unica nel panorama europeo, il Canto a tenore dei pastori del centro della Sardegna in Barbagia, giudicato straordinario esempio di polifonia mediterranea e, per rimanere in tema, anche la rinomata dieta mediterranea. E adesso in questo prezioso elenco ci potrebbe rientrare anche il pizzo: «I comuni di Novedrate e di Cantù si faranno promotori della candidatura per il nostro merletto - conferma  il vicesindaco Serafino Grassi, intervenuto al convegno in veste di relatore proprio dei prodotti realizzati a mano sul tombolo -, perché siamo convinti che il pizzo rappresenti per il nostro territorio un esempio di quell'espressione del saper fare, tipico della nostra zona, che ha saputo trasformarsi non solo in un'alta espressione di artigianalità, ma anche, sotto certi aspetti, diventare una forma d'arte».
L'iter procedurale da seguire sarà messo a punto in un secondo momento, anche perché andranno coinvolti altri enti quali le associazioni per la promozione del merletto di Cantù e di Novedrate e quelli istituzionali, come il Museo della Seta di Como che ha già preparato una relazione approfondita sulle ragioni per le quali il pizzo dovrebbe ottenere il riconoscimento dall'Unesco.

f.cavagna

© riproduzione riservata