Vertemate, bancomat clonati
Sono oltre 50 le denunce
Molte persone si sono rivolte ai carabinieri della stazione di Cermenate: secondo le successive indagini, si è scoperto che tutte avevano effettuato la spesa al discount Ld. I militari hanno così mandato i cinque "pos" del market a far verificare, per capire se siano stati manomessi
Lettura 1 min.Nei giorni scorsi, infatti, sono arrivate moltissime denunce alla caserma dei carabinieri di Cermenate di persone che si erano trovate con la carta di credito o il bancomat clonato. Denunce che, soprattutto, servivano per andare dalla propria banca e avviare le pratiche per i rimborsi. Davvero tante: oltre cinquanta persone si sono recate solo alla caserma di Cermenate, ma è assai probabile che altra gente si sia rivolta ad altre sedi del 112 o alla polizia.
Facendo un controllo incrociato delle varie denunce e dei movimenti bancari legati alle tessere clonate, i militari hanno scoperto che tutti i "truffati" avevano effettuato acquisti al supermercato Ld di Vertemate con Minoprio, lungo la Statale dei Giovi. Acquisti che erano avvenuti tutti tra la metà di marzo e i primi giorni del mese di aprile.
Per questo motivo i carabinieri della stazione di Cermenate, nei giorni scorsi, si sono recati al market Ld dove hanno effettuato dei controlli sui «pos», ovvero sulle macchinette che leggono bancomat e carte di credito. Sono 5 gli apparecchi che i carabinieri hanno preso e portato a far verificare, per capire come sia stato possibile questo "inconveniente" e quante e quali potessero essere manomesse.
Inconveniente che è stato comunque risolto: chi va ora a fare la spesa al discount di Vertemate non corre alcun rischio, se vuole pagare con carta o bancomat. Anche per i precedenti episodi, non ci sarebbe alcuna responsabilità da parte del market sulla Statale dei Giovi, anche se sarà difficile capire chi ha manomesso i «pos». Ma su questo aspetto stanno indagando i carabinieri di Cermenate.
I clienti che si sono trovati con le carte "alleggerite", comunque, presentando la denuncia, possono andare dalle proprie banche per richiedere il rimborso dei soldi sottratti.
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