Bimbo investito:
fatale il colpo alla testa

Dopo l'autopsia effettuata all'ospedale di Lecco, il magistrato ha dato il nulla osta ai funerali e ha lasciato a disposizione dei genitori il corpicino di Ilyas, il bimbo iucciso da un'auto pirata sulla Lariana

NESSO Dopo l'autopsia effettuata all'ospedale di Lecco, il magistrato ha dato il nulla osta ai funerali e ha lasciato a disposizione dei genitori il corpicino di Ilyas, il bimbo investito e ucciso da un'auto pirata sulla Lariana mentre recuperava il pallone.
I funerali del piccolo verranno celebrati in Marocco, come il papà Mohammed aveva detto il giorno dopo la tragedia, e la bara verrà trasferita all'aeroporto Malpensa oggi pomeriggio o al più tardi domani mattina per il volo con destinazione Casablanca, la città d'origine della famiglia Achab.
Dall'autopsia è emerso che il bambino ha subito una serie di politraumi dall'impatto con la vettura ma quello mortale sarebbe stato il trauma cranico: il piccolo non ha mai ripreso conoscenza dopo l'incidente ed è deceduto prima dell'arrivo all'ospedale di Lecco. I soccorsi, anche se non chiamati dall'investitrice che si era allontanata senza prestare soccorso, erano stati comunque tempestivi in quanto all'incidente aveva assistito un'altra automobilista di passaggio che poche centinaia di metri più avanti aveva avvisato gli agenti della polizia locale. Sul posto era giunta un'ambulanza del Sos di Canzo, partita dal presidio di Nesso e l'elisoccorso: il quadro clinico del piccolo, purtroppo, era parso compromesso e del tutto vani erano stati i tentativi di strapparlo alla morte. La testimonianza prima di un'amichetta della vittima e poi della stessa automobilista, che era stata rintracciata dai carabinieri, erano poi risultate fondamentali per risalire all'identità dell'investitrice, che alcune ore più tardi si era comunque costituita.
Ieri mattina, alla caserma dei carabinieri di Pognana Lario (i militari che hanno notificato ai parenti il nulla osta ai funerali), il procuratore della Repubblica di Como, Giacomo Bodero Maccabeo, ha fatto di persona le condoglianze ai genitori di Ilyas, papà Mohammed e mamma Hanane. Un momento privato e particolarmente toccante, un'attenzione che la famiglia Achab ha molto apprezzato per il valore del gesto. Papà Mohammed vive a Nesso da quando era ragazzino, ha studiato dalle medie in paese, e la famiglia è ben integrata nella comunità. Ilyas verrà però sepolto in Marocco, «dove voleva tornare perché gli piaceva tantissimo, soprattutto il mare ma lo riporto in una bara» ci aveva detto in lacrime il papà.

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