Carugo, assemblea infuocata
sulla piattaforma ecologica

Incontro tra i rappresentanti del comune e i cittadini sul centro rifiuti che dovrebbe essere costruito in via per Gattedo: secondo sindaco e giunta non ci sarebbe altra scelta, mentre i residenti propongono alcune alternative. Non sono mancati i momenti di tensione

CARUGO Nervi scoperti e tesi l'altra sera all'assemblea pubblica convocata per discutere della realizzazione, in collaborazione con Arosio, della nuova piattaforma ecologica. Oltre 200 i carughesi intervenuti per ascoltare le ragioni che hanno spinto la maggioranza del sindaco Marco Melli a indicare la potenziale ubicazione sotto Cascina Gattedo, contestate da una discreta parte dei presenti e dal comitato «Responsabilità&Dialogo» che ha presentato anche una controproposta. Il dibattito non è stato tra i più sereni (alla fine nell'auditorium c'erano 2 vigili urbani e 4 carabinieri) e quando il confronto si è fatto più serrato e il mormorio del pubblico più intenso, dal fondo della sala si è puro levato forte l'invito ad andare a referendum. La serata si è conclusa con la promessa del sindaco Melli e del collega di Arosio Antonio Pozzi - intervenuto con altri esponenti della giunta del comune limitrofo - di recepire le istanze di tutti prima di prendere una decisione definitiva, tra cui anche le 1.250 firme raccolte per il “no” dal comitato «Responsabilità&Dialogo». Nel merito della questione è entrato l'assessore ai lavori pubblici Adolfo Mauri ricordando al pubblico che la piazzola attuale di via Veneto «non è a norma e quindi rappresenta un disservizio»: supportato dalla consulenza tecnica dell'ingegnere Bruno Sala, e dopo aver visitato 7 piattaforme realizzate nei comuni limitrofi, ha concluso che per soddisfare i bisogni di Carugo e Arosio l'impianto dovrebbe avere 18 cassoni, pese in entrata e in uscita, spazi per consentire la sosta dei mezzi in attesa del turno di conferimento e per i camion che devono svuotare i container, per un totale di minimo 2.600 mq.
«Per soddisfare i bisogni di Arosio e Carugo basterebbe una piazzola da 1.600 mq con 12 cassoni e una spesa tra i 500 e i 650 mila euro. Si può fare in via Veneto, in una zona industriale, senza devastare il contesto della Cascina Gattedo». Parola dell'architetto Gianfredo Mazzotta (già urbanista del Pgt di Mariano Comense) che, progetto alla mano, ha sostenuto le ragioni del comitato «Responsabilità&Dialogo». La domanda più insistente del pubblico è stata quella di voler sapere perché sia stato deciso di farla a Carugo e non ad Arosio: «Abbiamo proposto un'area sulla Novedratese in prossimità dello svincolo per Giussano – ha detto il sindaco di Arosio Antonio Pozzi -, ma i tecnici non l'hanno ritenuta idonea e noi non abbiamo alternative».
Perplessità sono state sollevate da Ruggero Colombo, capogruppo di minoranza “VivereCarugo”, sui contenuti dell'accordo di programma che vincolerebbe i due comuni: «Bisogna intervenire allungando i termini dell'obbligatorietà di convivenza perché a oggi se Arosio decidesse di recedere, Carugo avrebbe il danno e la beffa. Il problema rifiuti va risolto e siamo aperti alla collaborazione con Arosio, ma l'area di Cascina Gattedo è assolutamente impropria». Anche Salvatore Dionisio, capogruppo di minoranza “Per Arosio” è intervenuto precisando che «la nostra amministrazione non ha fatto informazione e quindi solo stasera siamo venuti a conoscenza di tante cose».

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Eco di Bergamo CARUGO - L'assemblea