Alpe del Vicerè, via gli abeti
Arrivano faggi e frassini

Il parere dell'esperto: uccisi dai parassiti in quanot piantati fuori dal loro habitat naturale. Per vedere il video, cliccate qui

ERBA - Almeno venti ettari di bosco da ripiantare con le specie locali attraverso il sistema delle compensazioni. Ci vorrà qualche anno, ma con queste operazioni i boschi della Valle Bova dovrebbero gradatamente rimettersi in salute. I tagli degli alberi malati e i relativi rimboschimenti andranno affiancati da un programma di pulizia e alleggerimento periodici.

Gianfranco Gregori, l'esperto agroforestale del comitato Valle Bova ha stilato un piano pluriennale per rimettere in ordine i parametri ambientali della valle e stabilire le condizioni per affrontare i prossimi inverni.
 Serviranno a sostenere anche questo progetto i fondi che arriveranno da Regione e Provincia con bandi di sostegno ambientale.

«Le cattive condizioni di alcuni boschi della valle - spiega Gregorini - dipendono da piantumazioni sbagliate realizzate nel passato. Fino a metà del secolo scorso sono state introdotti piantagione di abeti rossi, ma queste specie sono tipiche dell'arco alpino e alle quote più basse, come nel caso di Valle Bova, vengono attaccate da parassiti come il bostrico».

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