La struggente lettera
della mamma di Sofia

Cantù, un anno fa nasceva Sofia, morta solo 48 ore dopo per ernia diaframmatica. La mamma ha creato un gruppo Facebook e ha scritto una lettera per sensibilizzare e non dimenticare

CANTÙ «Oggi è il compleanno di Sofia, una bimba di quasi tre chili e mezzo. Una bimba venuta a lasciare un'impronta nei nostri cuori senza aver mai appoggiato il suo piedino sulla terra».
Sofia ha vissuto soltanto 48 ore, un anno fa. «Nove mesi in pancia e 48 ore. Due giorni sembrano pochi ma per Sofia sono tutta una vita» corregge la mamma Marina Montorfano Un anno dopo ha affidato il suo cuore a una lettera, struggente ma  serena, che ha voluto diffondere.

«Parlare di lei non me la restituirà - scrive - ma mi permette di far conoscere e sensibilizzare su due aspetti della vita che avrei preferito non incontrare, cioè la malattia e la morte di mia figlia».
Tutte le malattie sono infide e ingiuste. Quella che ha tolto il respiro a Sofia pare un capriccio del destino. Si chiama ernia diaframmatica (o Cdh), un difetto congenito che colpisce a caso un bimbo ogni 2.500 nati vivi. La si può diagnosticare durante la gravidanza, come nel caso di Sofia, ma il 50 per cento dei bimbi colpiti non sopravvive. Ancora un mistero per la scienza medica. «Chi vivrà e supererà la terapia intensiva e l'operazione, avrà nella maggior parte dei casi una vita normale», racconta la mamma. Gli altri, no.

«Sofia mi insegnerà che tutto può cambiare da un momento all'altro. Che con la vita l'unica certezza che offriamo è la morte. E che la sorte è un filo sottile e fragile che ne delimita la durata e la qualità. E che si può morire a due giorni anche per complicazioni in seguito ad un'ernia diaframmatica. Di cui mai avevo sentito parlare». Ma di cui ora vuole parlare. Perché si sappia, perché non si dimentichi. Ecco l'idea di creare un gruppo su Facebook ("Il Respiro di Sofia") al quale affidare i pensieri che scorrono e quelli che tornano senza andarsene.

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Eco di Bergamo La lettera per Sofia