Lunedì 15 Ottobre 2012

Giuseppe, il ricordo del fratello
"In tanti lo rimpiangeranno"

ERBA Quando l'hanno saputo i suoi amici erano increduli. Pochi minuti prima l'avevano visto sorridente a un compleanno e qualche minuto dopo Giuseppe non c'era più».  Luciano Barbera - 37 anni - non riesce a farsi una ragione della morte del fratello in un incidente. Nella sua casa di Buccinigo, dove vive con la moglie e i suoi tre figli, scorre sullo schermo del computer le fotografie di famiglia: «Era sempre sorridente. Mio fratello sapeva divertirsi, si godeva la vita».

Venerdì notte alle due e mezzo, a Mariano Comense, Giuseppe era alla guida di una Ford Focus quando si è scontrato con un'altra vettura sulla Novedratese. «Sabato mattina all'alba - racconta il fratello - è arrivata la polizia per avvertirmi. Da quasi un anno mio fratello viveva da solo a Giussano, ma risultava ancora residente qui a Buccinigo. Ha abitato con noi per circa tre anni, sin dal suo arrivo dalla Sicilia».

La famiglia Barbera è originaria di Raddusa, in provincia di Catania, dove ancora vive la mamma Santa insieme a un altro fratello, Filippo. Il primo della famiglia ad arrivare nell'Erbese è stato Cateno, che si è trasferito a Ponte Lambro una decina di anni fa; poi è stata la volta di Luciano, nel 2005, e di Giuseppe, quattro anni fa. Si era subito ambientato. «Per un anno - ricorda il fratello - ha avuto difficoltà a trovare lavoro, faceva un po' di tutto e mi aiutava nel mio mestiere di muratore. Poi ha iniziato a lavorare per una coop di Lurago d'Erba e infine è stato assunto come macellaio alla Sma di Giussano, ndr». Il lavoro gli ha regalato molti amici: «Usciva spesso al sera, si divertiva. Mi hanno detto che ieri mattina, alla macelleria, anche alcuni clienti si sono commossi quando hanno saputo della sua scomparsa. E un bambino ha chiesto dove fosse finito Peppino».

f.angelini

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