Lunedì 22 Aprile 2013

Trinchieri, attacco frontale
«Reggio Emilia è antisportiva»

CANTU' Non gli è andata giù. Proprio non gli è andata giù. Domenica sera a caldo e ancora oggi a freddo. L'immagina nitidia è quella di Andrea Trinchieri, allenatore della Lenovo Cantù, che si presenta in sala stampa con il volto paonazzo e gli occhi iniettati di sangue. A stento trattiene la sua rabbia.

L'inizio è soft, poi però non ce la fa più e sbotta: «Vivissimi complimenti ai nostri avversari che hanno disputato una grande partita vinta in volata. Complimenti a Menetti, coach di Reggio Emilia, che si dimostra molto più bravo di me ma io mi sento preso per i fondelli, e così i miei giocatori».

Il motivo? E' presto detto. «Levare dal campo un giocatore che non ha grandi percentuali dalla lunetta e che ho allenato a Cantù con la scusa di una lussazione per far tirare i liberi a Slanina che è un ottimo tiratore. Ci sta che Brunner esca, ma non che lo si rimetta in campo 30'' dopo. Siccome non è da oggi che sono nell'ambiente del basket, queste cose le ho viste in Promozione, ai Mondiali e persino alle Olimpiadi, ma sono inaccettabili e non mi aspettavo che i nostri avversari utilizzassero questo giochino. Al di là della nostra amarezza, i miei complimenti per Reggio Emilia sono assolutamente sinceri».

e.ceriani

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