Venerdì 26 Aprile 2013

Uggiate, la beffa del Tutor
I sindaci si arrabbiano

UGGIATE TREVANO - Gran parte dell'incasso del Tutor posizionato sulla Lomazzo-Bizzarone non andrà alla Provincia, ma alla società Safety 21. Una partecipata di Poste italiane, l'azienda che ha di fatto siglato con villa Saporiti il contratto per la gestione del sistema di controllo della velocità lungo la Lomazzo-Bizzarone.

L'accordo tra le parti (Provincia e azienda di gestione) che praticamente azzera gli introiti che si pensava fossero destinati all'amministrazione provinciale ha indispettito gli automobilisti che rilanciano le accuse contro il sistema di controllo antivelocità.

Ma la novità non piace nemmeno ai sindaci della zona che si auspicavano una ricaduta sul territorio degli incassi dalle multe sottoforma di interventi per migliorare la viabilità della zona. Eventualità che ora sembra improbabile.

ll sindaco di Bizzarone, Guido Bertocchi, si lascia andare a dichiarazioni dai toni più forti. «È l'ennesima dimostrazione che si tratta di una presa in giro per i cittadini - accusa - Avevo già espresso il mio convincimento che i soldi non devono uscire dalle tasche dei cittadini ulteriormente in questo periodo di difficoltà economica».

Il sindaco di Valmorea, Mauro Simoncini, rilancia la necessità di aumentare il limite di velocità anche alla luce delle ultime novità. «A monte è sbagliato, al di là dell'effetto del rallentare, il limite di velocità a settanta all'ora crea colonne e bisognerebbe portarlo a 90 - spiega - è una follia e speriamo che almeno la società del Tutor sia regolare e paghi i dipendenti visto il periodo di crisi che stiamo attraversando».

r.caimi

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