Mercoledì 22 Maggio 2013

Dai mobili alle barche
Sfida vinta all'Enaip Cantù

CANTU' Dai mobili alle barche. Sfida vinta per i ragazzi dell'Enaip di Cantù, che hanno partecipato al progetto nazionale “Capitan uncino - In mare aperto per tutte le abilità” insieme ad altri sei istituti di tutta Italia.

E per gli studenti del corso di formazione professionale una soddisfazione aggiuntiva è stata quella di essere stati l'unica “squadra” ad avere realizzato totalmente in proprio la barca a vela che costituiva la prova finale del progetto, promosso dall'Uisp (Unione italiana sport per tutti) tramite i fondi del ministero del Lavoro.

In realtà il progetto non ha coinvolto solo gli alunni della classe IV del  settore legno, ma anche quelli dello stesso anno dei servizi alle imprese. Facendo riferimento alle imprese dei pirati dei Caraibi, si trattava di scoprire le tecniche marinare. Ai ragazzi era richiesta l'abilità di trasformarsi in equipaggi ognuno con un compito ben specifico.

C'è chi ha ideato le decorazioni della barca, il motto e l'inno della squadra, mentre gli aspetti più pratici sono stati affidati a cinque ragazzi del settore legno: Daniele Marchiori, Matteo Mascheroni, Daniele Maspero, Marco Fasola e Alessandro Bolesi.

Fondamentale la collaborazione della Scuola vela di Como Annje Bonnje  e soprattutto la disponibilità ad accogliere in stage e a fornire materiali ed esperienza da parte dell'azienda Castiglioni Spa. Qui un maestro d'ascia, Simone Luraschi, ha seguito passo dopo passo i ragazzi. Che poi hanno avuto la gioia di testare la barca a Civitavecchia, a fianco delle altre scuole.

Ma a differenza degli altri team, i canturini hanno fatto tutto con le proprie mani, senza affidarsi a cantieri specifici e senza che materialmente intervenisse il maestro d'ascia. Impegnando da gennaio due-tre pomeriggi alla settimana al di fuori dell'orario scolastico.

Altri dettagli sul numero in edicola.

p.batte

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