Martedì 24 Febbraio 2009

L'uomo che sfida le poste:
"Ormai siamo al limite"

LURAGO D’ERBA La protezione civile a consegnare gli informatori comunali in segno di protesta, e una squadra di avvocati al lavoro per una richiesta danni milionaria a Poste Italiane: il faccia a faccia che si sta svolgendo tra l’amministrazione e la società che ha in gestione la distribuzione della corrispondenza è una novità nell’intero panorama nazionale. Il suo promotore è il primo cittadino luraghese, Rinaldo Mario Redaelli.
Un risarcimento non inferiore al milione di euro: quante possibilità avete di ottenerlo?
Sappiamo che si tratta di una battaglia contro i mulini a vento, perché Poste Italiane ha un pool di avvocati pronti a smontare le nostre ragioni; ma abbiamo fiducia nella giustizia e confidiamo di veder accolte e riconosciute le motivazioni che porteremo davanti al giudice. Inoltre, ci conforta il fatto che tutti, giudici compresi, avranno sicuramente potuto provare sulla propria pelle i disservizi.
Perché una cifra così alta? Provocazione?
In parte è una provocazione, perché non volevamo si perdesse nel ridicolo di una richiesta di poche migliaia di euro, e diventare una causa di serie B. Vogliamo provocare il sistema, portare alla ribalta un problema davvero grave. Comunque, tenendo conto di quanti hanno subìto danni, ci si rende conto che non è una richiesta esorbitante, anzi.
l'intervista completa sul quotidiano "La Provincia" in edicola il 24 febbraio.

f.angelini

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