Venerdì 24 Aprile 2009

Condanna di due anni
per il segretario d'oro

DONGO Due anni di condanna per concussione e per tentata violenza privata, aggravata dalla violazione dei doveri inerenti le sue funzioni di segretario generale del Comune di Dongo. È andata maluccio, giovedì mattina in Tribunale a Como, a Gennaro Borrelli, discusso funzionario pubblico al servizio di varie amministrazioni comunali del lago, che ora rischia davvero conseguenze più gravi di quanto non dicano i due anni di condanna, peraltro sospesi con la condizionale. Colpevole di avere minacciato provvedimenti nei confronti del contabile del Comune Giovanni Libera, che non voleva pagargli alcune indennità ritenendole non dovute, e di avere tentato di costringere alle dimissioni, per motivi analoghi, anche il revisore dei conti Daniele Casarini (l’uno e l’altro, assistiti dagli avvocati Fabio Gualdi e Marco Franzini hanno ottenuto un risarcimento di 20mila euro), Borrelli si è visto anche appioppare la pena accessoria più antipatica, quella della sospensione dai pubblici uffici per tutta la durata della pena. Quando la sentenza diventerà esecutiva, smetterà anche di fare il segretario comunale. Accanto a lui, che in aula è stato assistito dagli avvocati Benedetta Piro e Mauro Navio, c’era anche il sindaco Virginio Lillia. Il pm Mariano Fadda gli contestava, e gli contesta, una compartecipazione nell’episodio riguardante la violenza privata tentata nei confronti del revisore ma i suoi legali, Pietro Mario Vimercati e Davide Carughi, hanno optato per la strada del pubblico processo. Il primo cittadino è stato così rinviato a giudizio: tornerà davanti al giudice, questa volta del tribunale di Menaggio, il prossimo 8 luglio, dopo le elezioni per il rinnovo del consiglio comunale (alle quali è già candidato per il secondo mandato).

f.angelini

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