Venerdì 10 Aprile 2009

Dal cielo un pezzo di Como
Arriva l’elicottero del 118

dall'inviato Paolo Moretti
PRETURO (L’AQUILA) Che traffico, nei cieli sopra l’Abruzzo. E che traffico si prevede per oggi, giorno dei funerali delle vittime del terremoto e dell’arrivo all’Aquila di esponenti del governo, di politici, di quelle che vengono etichettate come «le personalità». Non passa minuto senza che dall’alto non arrivino i rumori di motori e pale. Al trafficato cielo d’Abruzzo, oggi, si aggiunge un nuovo elicottero: quello del 118 di Como. Il via libera all’invio dell’elisoccorso del Sant’Anna a dare manforte a quello locale, operativo a dispetto di un ospedale intero sfrattato nelle tende seppur costruito di recente, è giunto nella tarda mattinata di ieri dal centro di coordinamento della protezione civile. L’elicottero lariano sostituirà i colleghi di Trento, giunti il primo giorno dopo l’emergenza e, dopo quattro giorni di operatività, sostituito da un equipaggio proveniente da settecento chilometri di distanza.
Da stamane alle 7, l’equipe comasca sarà a disposizione del 118 dell’Aquila per interventi di emergenza o per trasferire pazienti da un ospedale da campo a uno in muratura. Cinque gli uomini che ieri sera sono decollati da Erba destinazione Pescara, da cui stamane all’alba ripartiranno per l’aeroporto di Preturo. E’ in questo piccolo campo volo a una decina di chilometri dal capoluogo abruzzese che l’Augusta Westland 139 resterà fino a data da destinarsi. E, comunque, fin dopo pasquetta. Ai comandi c’è Alessandro Pancani, affiancato dal secondo, Juri. Il tecnico di volo è Mirko Quadrio, valtellinese con una lunga esperienza sugli elicotteri di soccorso. Il medico sarà Marco Casoli, rianimatore del 118 di Como, e l’infermiere Umberto Piccolo.
Il velivolo con base al Lambrone era in attesa del via libera da ventiquattr’ore. E da altrettanto tempo era di fatto non operativo, dopo essere stato caricato con i rifornimenti da inviare all’Aquila. A bordo, oltre all’equipe, ci sono medicinali e apparecchiature che serviranno al pronto soccorso da campo allestito dal 118 regionale all’esterno della stazione.
Como, Lecco e Varese, dunque, perdono il loro elisoccorso. Si ipotizza che la zona resterà scoperta per almeno cinque giorni. La direzione di Areu, l’agenzia che coordina i 118 lombardi, ha messo in preallerta le altre basi in cui operano velivoli d’emergenza: Milano, Sondrio, Bergamo e anche Brescia. «Non ci saranno problemi - ha spiegato la direttrice sanitaria dell’ospedale Sant’Anna, Laura Chiappa - perché già in passato era accaduto e il protocollo funzionerà perfettamente. È corretto intervenire là dove servono aiuti andando a sostituire i colleghi. I mezzi di Milano, Bergamo e Sondrio garantiranno il servizio».
Maurizio Volontè, del 118 di Como, è il medico che per tutto il giorno è rimasto in attesa di notizie provenienti dall’Aquila: «Qui tutti ci facciamo in quattro per dare un aiuto a chi è in Abruzzo. E non solo noi, ma anche le altre centrali operative si stanno dando reciprocamente una grossa mano».
Sui cieli dell’Aquila, come detto, oggi si teme il sovraffollamento. Oltre ai due elicotteri del 118, ai tre dei vigili del fuoco, ai due dell’aeronautica (tra cui uno, enorme, a doppia pala), a quello di polizia, carabinieri, guardia di finanza, protezione civile, oggi sono attesi anche i velivoli dei politici che parteciperanno ai funerali per le vittime del terremoto.

a.cavalcanti

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