Venerdì 01 Maggio 2009

Fuga di prof a Varese?
Dionigi: "La bloccherò"

«Dodici richieste di trasferimento a Varese, formulate da docenti di Como, sono effettivamente arrivate sul mio tavolo». Il rettore dell’Università dell’Insubria, Renzo Dionigi, conferma la notizia trapelata nelle ultime settimane. Ma si dice pronto a bloccare la fuga dei “prof”: «I consigli di facoltà devono esprimere un parere - spiega - Se poi la questione approderà in Senato accademico, io mi opporrò, perché lo spostamento creerebbe uno squilibrio tra la sede di Como e quella di Varese». Uno squilibrio che, secondo il rettore, non è mai esistito. Dionigi l’ha sostenuto ieri, replicando alle critiche espresse da un gruppo di docenti comaschi, che avevano denunciato recenti scelte volte a favorire la sede varesina: «Il nostro statuto prevede uno sviluppo paritario delle sedi e non è rimasto lettera morta - dice - I dati lo dimostrano. Nei nostri primi 10 anni, il numero di docenti è cresciuto del 97,1% a Como e dell’81,3% a Varese. E i corsi sono aumentati in misura simile: a Como da 7 a 18 e a Varese da 11 a 28». In termini assoluti, tuttavia, il paragone è impietoso, sia alla voce docenti (138 a Como contro i 252 di Varese) sia per il numero di iscritti (3.266 contro 6.493): «Bisogna considerare - replica Dionigi - che a Varese esiste Medicina, con la sua capacità attrattiva. Questo falsa i dati. Di contro, nella facoltà comasca di Scienze ci sono corsi delle cosiddette “scienze dure”, ossia Chimica, Fisica e Matematica, che in tutta Italia sono caratterizzati da un numero esiguo di iscrizioni». Quanto alla presunta disparità di trattamento sul fronte delle risorse: «Se parliamo dei finanziamenti straordinari del rettore, va semplicemente detto che Como ha ottenuto meno perché ha richiesto somme più esigue».

p.berra

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