Mercoledì 15 Aprile 2009

Gli alpini lariani in Abruzzo
"Anche noi avevamo paura"

Il dolore, quello vero, quello profondo, fatto di persone, non lo si può nemmeno immaginare finché non lo si incontra. Si parla di terremoto in questi giorni, degli sfollati de L’Aquila, dei volontari. Ma le immagini dei giornali, della televisione, non sono nulla confronto a quelle riflesse dagli occhi di Moreno Ortelli, dell’Associazione Nazionale Alpini di Como, e dei suoi uomini. «Siamo arrivati  con 14 unità a L’Aquila - racconta Ortelli - la sera di martedì 7 e, mercoledì, insieme alle unità di Bergamo e Brescia, abbiamo costruito un campo accoglienza a 2 km da L’Aquila». Quel campo, ora, ospita 1300 persone. «Le unità alpine comasche impegnate sono in totale 50, ma finché il campo di accoglienza sarà operativo, Como continuerà a mandare volontari».
Ma non sono i dati che servono, non è sapere che la sezione alpini di Como ha inviato 129 gruppi, per ricostruire bisogna ripartire dalle persone. « Avevamo paura - racconta Moreno Ortelli - nel viaggio verso L’Aquila. Quando si è lì ci si rende conto del danno, del pericolo. Non conoscevamo nessuno, ma adesso abbiamo lasciato degli amici». Perché spesso ci si dimentica che gli alpini, i pompieri, prima di essere tali, sono persone come le altre, con un vissuto, con dei sentimenti.

p.berra

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