Mercoledì 01 Aprile 2009

La casa con meno cemento
Più bassa di quattro metri

ERBA Per ora è solo un cantiere ancora alle fondamenta, e ciò nonostante per la verità qualche polemica l’ha già attirata, per la «spigolosità» del progetto. Ma l’inserimento residenziale in costruzione in via San Giorgio, sulla strada che porta all’eremo di San Salvatore, ha ottenuto anche un riconoscimento importante: il secondo posto nel concorso “50 idee per l’abitare contemporaneo”. E, soprattutto, per una volta ribalta il concetto del «troppo cemento»: qui ce ne sarà meno di quanto potrebbe starcene. Il progetto denominato “La Lolbia” è dell’architetto erbese Marco Castelletti. Se dalle piazze ci si sposta alle case, le linee molto razionali del professionista restano. «Se si guardano alcune delle abitazioni presenti ci sono già linee simili; noi poi abbiamo posto molta attenzione nell’articolazione dei volumi e nell’esposizione al sole – spiega Andrea Bonfanti, di “La Lolbia Srl” -. Le abitazioni sono poi in classe B energetica; ovvero c’è pochissimo dispendio di calore, mentre è stato fatto un importante lavoro anche a livello di insonorizzazione». I professionisti erbesi - come detto - hanno anche scelto di restare decisamente sotto l’altezza massima concessa: «Potevamo raggiungere anche i dieci metri; ci siamo fermati a sei, e il secondo piano ha nettamente volumi minori del primo. Saranno in totale quattro villette e tre appartamenti, questi ultimi in un complesso unico che non si discosterà molto dalle ville».
Particolare la scelta del materiale per il tetto: «Una lega di zinco – titanio, riciclabile al 95 per cento. Costa poco nella produzione e può essere tranquillamente rifusa; per di più ha un caratteristico colore blu – verde. Un’altra scelta particolare è stata fatta depositando la terra di scavo in un terreno vicino, e rimacinando la roccia per fare i sottofondi. Così facendo abbiamo risparmiato in trasporto, utilizzando materiale già presente».

f.angelini

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