Domenica 19 Aprile 2009

Nuovo ospedale
33 milioni dalla Regione

«Il paracadute si è aperto», dice l’assessore regionale alla Sanità Luciano Bresciani. Un paracadute da 33 milioni di euro. È la cifra che la Regione ha deciso di stanziare per garantire, senza patemi, la conclusione dei lavori del nuovo ospedale Sant’Anna. La mossa, annunciata ieri a sorpresa dal governatore Roberto Formigoni, cancella i dubbi emersi negli ultimi mesi. Con i 33 milioni, rintracciati nel bilancio del Pirellone, la vendita di parte dell’area di via Napoleona può infatti slittare, in attesa che il mercato si riprenda e la valorizzazione possa essere massima. Confermata, invece, l’intenzione di vendere entro fine anno il resto del patrimonio immobiliare dell’azienda ospedaliera. L’obiettivo è ricavare 30 milioni, necessari per macchinari e apparecchiature: «Il piano finanziario - ha spiegato il direttore generale della Sanità lombarda, Carlo Lucchina - prevedeva che 63 milioni arrivassero dall’alienazione di beni dell’ospedale. Ora abbiamo deciso di garantirne noi 33, ne restano quindi solo 30 da reperire, per le strumentazioni. E lo si farà con la vendita di immobili e terreni di proprietà dell’azienda, esclusa via Napoleona». La novità del finanziamento regionale è emersa dalla riunione del Collegio di vigilanza che si è svolta in mattinata al Pirellino, presenti i vertici dei Comuni di Como, San Fermo e Montano Lucino e quelli di Provincia, Regione, Sant’Anna e Infrastrutture Lombarde. «È stato raggiunto un accordo definitivo, con voto unanime - ha detto Formigoni - Sul tema annoso delle risorse, ho annunciato uno stanziamento di 33 milioni, reperiti con fondi del bilancio regionale. Questo dimostra la volontà di dare a Como un ospedale in tempi certi e fa svanire ogni interrogativo sulla vicenda». Il Collegio ha detto sì, inoltre, alla proposta di variante urbanistica sull’area di via Napoleona predisposta da Palazzo Cernezzi e già approvata dalla segreteria tecnica: «Ringrazio il Comune, perché ha steso un nuovo progetto in tempi rapidi e ha recepito le nostre osservazioni - ha detto il presidente della Provincia Leonardo Carioni - Siamo arrivati a una condivisione con Comune e Regione sull’idea di non vendere subito l’area dell’attuale ospedale e sul mantenimento del monoblocco. Questo accordo ha sbloccato tutto».
«I 33 milioni - ha aggiunto Bresciani - servivano subito, ma vendere in fretta l’area di via Napoleona per ricavarli sarebbe stato rischioso, un semplice intoppo avrebbe messo a repentaglio l’operazione. Per questo abbiamo deciso lo stanziamento. La vendita avverrà più avanti, nel momento più propizio».

a.cavalcanti

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