«Varese ci scippa tutto. Pure la Polizia»

Affondo del senatore Butti (An) contro la Lega: «Dopo Schengen niente agenti per Como, a loro 70»

«O si fa quadrato o Varese ci spazza via». Il presidente provinciale di An, il senatore Alessio Butti sferra l’attacco allo strapotere di Varese «così ricca di ministri e politici importanti tutti rigorosamente in quota Lega Nord». Un attacco diretto al Carroccio tra l’altro su uno dei temi più cari ai lumbard, cioè la sicurezza, e che parte da un vertice che si è tenuto pochi giorni fa al ministero dell’Interno per ridistribuire gli agenti della Polizia di Stato (150 quelli secondo la questura in servizio ai valichi e distolti con l’entrata in vigore degli accordi di Schengen tra Svizzera e Unione europea) sul territorio.
«Pensavamo - tuona Butti - che l’adesione al Trattato di Schengen da parte della Svizzera con la conseguente opportunità di impiegare diversamente, sul territorio, decine di poliziotti potesse non solo rimpinguare l’organico della questura di Como, ma consentire ai marianesi e ai canturini di sperare concretamente qualcosa di positivo per il commissariato di Mariano Comense. E invece no. Como è destinata a subire passivamente il ruolo della vicina Varese così ricca di ministri e politici importanti tutti rigorosamente in quota Lega Nord». E ancora: «Non è la prima volta, è già accaduto con l’ingresso dell’amministrazione provinciale di Varese nella società di gestione del casinò di Campione, ma anche con la direzione dell’azienda ospedaliera Sant’Anna affidata ad un leghista doc, naturalmente varesino e con i finanziamenti, che recuperiamo sempre a fatica, in "zona Cesarini", per l’Università dell’Insubria e così via. Questa volta tocca alla sicurezza. Circa 70 agenti sono stati destinati a Varese, per la questura, la Polfer e per il commissariato di Gallarate. A Como, nonostante gli accordi fossero diversi, niente. Nemmeno le briciole».

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