Venerdì 26 Aprile 2013

Trinchieri: «Circoletto rosso
sul derby con Milano»

CANTU' Andrea Trinchieri, quarantotto ore al derby. Quarantotto ore a una sfida cruciale?
Cruciale no, ma particolare sì. Perché, sarà anche banale, il derby è sempre il derby. E non importa se qualificherà solo per le posizioni cinque, sei e sette della classifica perché vincerlo è comunque rassicurante.

E allora non si dovrà arrivare in volata perché poi puntualmente Cantù non vince uno sprint...
Se, come si dice, le difficoltà rafforzano l'intelletto e il lavoro rafforza il corpo, allora dovremmo essere fortissimi e intelligentissimi. Invece ci fa difetto la capacità di aver lucidità nei momenti decisivi.

Se non fosse perché è il derby, e senza che possa apparire una bestemmia, una sconfitta non vi cambierebbe comunque la vita in prospettiva playoff.
Vero, non abbiamo le spalle al muro per merito soprattutto di quello che abbiamo fatto prima, perché i punti che abbiamo raccolto non ce li ha regalati nessuno. Decontestualizzerei la partita al di là di cosa porta. E allora osservo che resta pur sempre da circoletto rosso. Il fatto è che noi siamo bravissimi a metterci pressione da soli.

In questa situazione ha ancora senso parlare di scudetto?
Vincerlo, adesso non può essere un obiettivo ma un'ambizione. E questo derby è da affrontare anche per trovar certezze.

In tutta sincerità, alla luce del vostro momento non proprio felice, ritiene che qualche squadra possa essere felice di affrontarvi subito nei playoff?
Lo lascierei eventualmente pensare ai nostri avversari, non posso immedesimarmi in loro.

Ma Milano com'è messa ora?
L'ultima con Biella non può essere una partita giudicabile. A Sassari mi hanno impressionato, a Varese mi chiedo se non avremmo avuto una storia diversa qualora non avessero fischiato il terzo fallo e il successivo tecnico a Langford a tre anni dalla fine dell'incontro. L'Armani resta una serissima candidata allo scudetto.

Il Paladesio sarà tutto esaurito.
L'ambiente è eccezionale, l'abbiamo verificato in tutte le nostre precedenti occasioni. Io dico che vale veramente la pena supportare questi ragazzi sino alla fine. Di spingerli oltre le difficoltà. In fondo è quello che abbiamo già visto fare ai nostri sostenitori nel corso dell'ultimo appuntamento casalingo con Montegranaro.

f.cavagna

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