Leunen vicino a Cantù
Storia di un grande amore

Sono state ben cinque le stagioni in Brianza dell’ala forte statunitense nato a Vancouver nello stato di Washington

Leunen vicino a Cantù Storia di un grande amore
Maarty Leunen
(Foto di Carlo Pozzoni)

Maarten Leunen (che proprio ieri ha transato il suo contratto con la Fortitudo Bologna) è in arrivo, probabilmente già in queste ore o al massimo nel fine settimana. Da oggi, quindi, è lecito attendersi l’annuncio del ritorno a casa di uno dei giocatori più amati dai tifosi dell’ultimo decennio.

Uno che è stato uno dei capitani riconoscibili e riconosciuti della Pallacanestro Cantù. Già, perché il suo arrivo in Brianza è ormai datato 2009 – dopo l’esperienza turca al Darussafaka -, coinciso con quello di coach Andrea Trinchieri.

Il binomio è fortissimo, Leunen è sempre schierato in quintetto, Cantù comincia a tener testa, unica in Italia, alla Mens Sana Siena: un duello che caratterizzerà quegli anni, culminati con le partecipazioni all’Eurolega e con la vittoria della Supercoppa nel 2012, ultimo trofeo alzato dalla Pallacanestro Cantù.

Saranno ben cinque le stagioni in Brianza dell’ala forte statunitense – olandese d’origine - nato a Vancouver nello stato di Washington e cresciuto alla Redmond High School nell’Oregon.

Per Leunen è indiscutibile il legame forte con la piazza, cementato da tante stagioni consecutive sotto la presidenza di Anna Cremascoli, e da una resa in campo davvero importante.

Perché uno come lui, quando non c’è si sente: ragionatore, una sorta di play aggiunto, un giocatore atipico ovviamente prezioso, con i suoi centimetri e la sua stazza, anche sotto canestro. A settembre compirà 34 anni: nessuno gli chiederà più i 35 minuti di media che assicurava nella sua prima vita canturina, ma è un giocatore che ne può assicurare 20 in scioltezza. Soprattutto se usato con intelligenza.

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