Roma ritirata dalla Serie A
Ma a Cantù due punti in meno

«Assoluta e oggettiva impossibilità di sostenere i costi necessari per portare a termine la stagione». Questi i motivi del ritiro

«Assoluta e oggettiva impossibilità di sostenere i costi necessari per portare a termine la stagione». Questi i motivi che hanno portato la Virtus Roma a rinunciare al proseguimento del campionato di serie A come rende noto la stessa società giallorossa che si è ritirata a stagione in corso. «Il protrarsi della legislazione emergenziale relativa alla pandemia ha provocato, in modo non preventivabile e non evitabile, il totale azzeramento dei ricavi - così la nota -; e la compagine sociale, che pure ha sostenuto per decenni, con notevoli sacrifici economici, l’attività sportiva della squadra ha dichiarato la propria indisponibilità a proseguire nel farlo. Il tentativo di trovare soggetti disposti ad acquisire o a sostenere in qualunque modo la società è stato svolto in ogni direzione, in Italia e oltre oceano, ma nessuno di questi, nonostante le vantaggiose condizioni proposte, ha dato esito positivo, probabilmente avendo constatato l’impossibilità di generare ricavi».

È dunque game over Virtus, lo stop a 60 anni di storia. Una storia a tratti anche esaltante. Come negli anni 80, con Valerio Bianchini in panchina e il Banco di Roma sponsor. La squadra di Larry Wright e di italiani di riferimento quali Gilardi, Polesello, Solfrini e Castellano. Un boom: lo scudetto del 1983 in un PalaEur riempito da 14.348 spettatori (record assoluto tuttora imbattuto nel basket italiano) nella finale con Milano vinta 97-83; la Coppa Campioni e l’Intercontinentale la stagione successiva; la Korac del 1986 con coach Mario De Sisti. Poi, dopo aver ammirato anche un fuoriclasse Nba quale George Gervin, ecco la Roma dei primi anni 90 in mano al gruppo Ferruzzi, quella targata Messaggero con fenomeni tipo Ferry, Shaw, Radja, Mahorn e Cooper che ha però partorito “solo” la Korac del ’92.

Sul piano pratico, essendo la rinuncia maturata prima del termine del girone d’andata, ciò comporta l’annullamento di tutte le partite sin qui disputate (e dunque verranno tolti i 2 punti a tutte le squadre, inclusa Cantù, che hanno battuto Roma), la serie A che torna in numero dispari (15) di partecipanti, le retrocessioni che da due diventano una, un turno di riposo per coloro che da domenica in avanti avrebbero dovuto giocare con la Virtus, lo svincolo immediato dei giocatori e dei componenti lo staff tecnico.

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