Meno partite nei playoff
E magari solo a 4 squadre

Qualora la serie A ripartisse davvero il 4-5 aprile ci sarebbero sei turni da recuperare in tempi brevi.

I club di serie A, allo stato, non possono realizzare con un minimo di credibilità ciò che sarà da qui in avanti di questo campionato. Perché un conto è possedere la certezza - che invece non si ha - che dopo lo stop imposto sino al 3 aprile si potrà tornare a giocare (a porte chiuse o meno è un altro discorso, o meglio un’altra tematica che dovrà essere affrontata), mentre un altro - di conto - è giungere in prossimità della dead line e scoprire che il fermo sarà destinato a essere prolungato.

In questa seconda ipotesi, anche se al momento l’azzardo può ancora apparire un poco campato in aria, non è da escludere che il campionato finisca giocoforza per essere neutralizzato. In sostanza, stagione definitivamente conclusa all’atto dello stop, niente assegnazione dello scudetto così come nessuna squadra retrocessa in A2 (delle due invece ora previste).

Soffermiamoci, tuttavia, sull’ipotesi meno “apocalittica”, vale a dire quella della ripresa domenica 5 aprile (magari con anticipo di qualche gara a sabato 4). Vorrebbe comunque dire che si dovrebbero recuperare sei turni da lì all’inizio dei playoff (l’ultima giornata di regular season è da calendario originario fissata per il 26 aprile). E tra il 5 e il 26 aprile sono già previste sei giornate. Con un paio infrasettimanali. Si potrebbero così magari aggiungere un altro paio di turni in settimana ma ci sarà da tenere in considerazione il fatto di quante squadre italiane avremo ancor impegnate nelle coppe europee.

Difficile, tuttavia, credere che la regular season possa terminare prima di metà maggio. Tenendo altresì conto che la Fiba impone che lo scudetto venga assegnato entro il 12 giugno così da consentire alle Nazionali di preparare i tornei preolimpici dal 23 al 28 giugno, ecco dunque che i playoff dovrebbero “consumarsi” in meno di un mese. A quel punto, il format attuale (quarti e semifinali al meglio delle cinque partite, finalissima al meglio delle sette) non avrebbe più diritto di cittadinanza e così si dovrebbe giungere a ridurre quarti e semifinali al meglio delle tre e finale al meglio delle cinque.

A meno che non si assuma una decisione molto più drastica quale quella di riservare la post season soltanto alle prime quattro classificate al termine della stagione regolare e non più alle prime otto com’è prassi ormai da una vita. Come fosse una final four.

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