Pregi e difetti da squadra nuova Ecco dove può migliorare Cantù
L’Acqua San Bernardo Cantù è ancora un cantiere aperto (Foto by Gorini / Pall. Cantù)

Pregi e difetti da squadra nuova
Ecco dove può migliorare Cantù

L’analisi dopo la sfida contro Brescia, seconda uscita stagionale

Già è un precampionato molto particolare, così come tutto il 2020 dopo l’interruzione della stagione precedente, poi il fatto di ritrovarsi a giocare partite ufficiali con avversarie di campionato, dopo un paio di settimane scarse di lavoro comune, non aiuta.

Vero che anche Brescia era nella stessa situazione, accusando oltretutto tre assenze nell’organico, ma risulta assai prematuro giudicare la prova dell’Acqua San Bernardo alla sua seconda uscita (pre)stagionale.

Così finiscono per contare pesantemente gli episodi, con Smith (84% dalla lunetta nella sua precedente esperienza canturina e 81% l’anno dopo a Sassari) a fallire i due liberi che avrebbero potuto portare Cantù al +4 a soli 18” dalla sirena; e con Kalinoski che, dopo avere attraversato la partita senza lasciare particolari tracce ed avere fatto registrare fino ad allora uno 0 su 5 da tre, è stato bravo a segnare le due triple, prima per il 72-73 e poi per il definitivo 75-76.

Quanto agli equilibri si sono viste ovviamente molte forzature (Woodard ad esempio, con 8 tiri presi in 9’ nel terzo quarto quando la Germani è tornata in partita, chiudendo però la partita con il 25% su azione), e tali equilibri miglioreranno senz’altro anche in difesa, dove rotazioni lente o distratte hanno contribuito al pesante deficit ai rimbalzi (33 a 48 per gli ospiti).

Un problema, quello dei rimbalzi, che non è sembrato riguardare solo il pacchetto lunghi, abbastanza in difficoltà contro la statura di Ancellotti e l’energia di Burns (19 rimbalzi in due), ma tutta la squadra, “piccoli” compresi visti i 4 rimbalzi sia di Chery che di Bortolani e i 5 di Kalinoski.

Tutte situazioni più che comprensibili alla seconda uscita di squadra, pure se il discorso relativo ai rimbalzi potrà migliorare se Thomas inizierà anche lui a farsi vedere: possono starci gli zero rimbalzi in 17’ contro una Milano che, al momento, ma forse anche in futuro, in Italia gioca uno sport diverso (lo ha confermato anche sabato a Varese), ce ne sta meno uno solo - e purtroppo niente altro, se non un assist e uno 0 su 2 al tiro- in 16’ contro Brescia.

E se riuscirà a dare lui pure un rendimento accettabile, parecchi aspetti del gioco della San Bernardo potrebbero migliorare.


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