Lazio/ Roma,Natale sul tetto a cancelli chiusi per precari Ispra

Lazio/ Roma,Natale sul tetto a cancelli chiusi per precari Ispra Cibo passato attraverso inferriate, da 32 giorni la protesta

Roma, 26 dic. (Apcom) - Natale sul tetto dell'istituto per i precari dell'Ispra che da 32 giorni protestano contro i licenziamenti, e 'feste' in solitaria: i precari infatti sono isolati dall'esterno: i cancelli dell'entrata di via Casalotti - denunciano - sono rimasti chiusi per ordine del commissario dell'ente. Il cibo viene passato loro attraverso le inferriate dei cancelli sbarrati e una staffetta di solidarietà, che coinvolge anche molti parlamentari, sostiene la loro protesta. Di fronte "alla rigidità della struttura commissariale", dal tetto i precari lanciano i loro appello direttamente al ministro dell'Ambiente Sfefania Prestigiacomo, sperando che alle sue aperture facciano seguito fatti concreti e invitano il ministro ad esser loro alleata per non perdere il patrimonio dei ricercatori dell'Ispra e anzi rilanciare la ricerca pubblica, ma nel frattempo - annunciano - "resteremo sul tetto".La rigidità della struttura commissariale che gestisce l'Ispra - denunciano i precari - non si allenta nemmeno a Natale: dal pomeriggio del 24 dicembre i precari dell'Istituto, che da 32 giorni occupano il tetto della sede di via Casalotti per protestare contro i licenziamenti annunciati per fine anno, sono isolati dall'esterno, dopo un avviso al personale del prefetto Vincenzo Grimaldi (a capo dell'ente), che ha stabilito rigide limitazioni all'accesso in sede per il periodo festivo".I cancelli quindi sono rimasti chiusi, nonostante - ricordano i precari - nei giorni scorsi ci fosse stata un'apertura da parte del ministro vigilante, la titolare dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo, che aveva lanciato un appello al governo per "non disperdere il grande patrimonio di professionalità dei ricercatori e valorizzarne per il futuro le competenze maturate".Così da tre giorni, i lavoratori non possono ricevere cibo né visite: per fortuna - sottolineano - un gruppo di parlamentari ha organizzato una staffetta per essere sempre presente al loro fianco. Si sono quindi alternati Marianna Madia, Giovanni Bachelet, Roberto Della Seta, Stefano Ferrante, Furio Colombo e Ignazio Marino, che è entrato scavalcando il cancello trovato chiuso. "Grande la solidarietà del territorio, dimostrata - sottolineano i precari - da un presidio continuo dei cittadini del quartiere, che hanno consegnato cibo e bevande attraverso il cancello inesorabilmente sbarrato".Inutile - spiegano i precari Ispra - il tentativo del sindacato Usi-Rdb, che ha chiesto un'assemblea urgente alla vigilia di Natale per tenere la sede aperta: la richiesta è stata respinta dalla struttura commissariale.All'Ispra sono a rischio circa 200 tra ricercatori e tecnici, sui quali ancora non c'è alcuna certezza di rinnovo, mentre altri 250 lavoratori sono stati allontanati da gennaio 2009 in poi: circa un terzo del personale totale e quasi tutti i giovani in servizio presso l'ente. Così - avvertono i precari - importanti attività dell'Istituto rischiano di essere compromesse, tra cui gli interventi su biodiversità marina, emergenze in mare, anche sulle cosiddette navi dei veleni, bonifiche di siti contaminati, pesca sostenibile, attività di informazione ambientale, aggiornamento del registro delle emissioni in atmosfera, collaborazione alla stesura di documenti come il Rapporto rifiuti e l'Annuario dei dati ambientali, prevenzione del dissesto idrogeologico.Ma i vertici dell'istituto sembrano non rispondere agli appelli dei precari, così i ricercatori hanno deciso - annunciano loro stessi - "di aspettare sul tetto fatti concreti che facciano seguito alle parole del ministro Prestigiacomo, cui dall'inizio dell'occupazione chiedono una convocazione e l'apertura di una reale trattativa presso il loro ente, per arrivare alla proroga di tutti i contratti in essere e ad un piano per la graduale immissione in ruolo del personale precario". E "nonostante le contraddizioni, i precari si augurano che le aperture del ministro si rafforzino nei prossimi giorni, e sono consapevoli del fatto che la Prestigiacomo può essere loro alleata nel rilancio dell'Istituto e della ricerca pubblica ambientale in Italia".

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