I tifosi caricano subito Alonso
Tripudio all'arrivo nel paddock

Bagno di folla per lo spagnolo, Massa è quasi ignorato. Abbraccio caloroso anche a Stefano Domenicali e Michael Schumacher, pieno di autostima anche per Jenson Button e Mark Webber. Tra i primi ad arrivare, il presidente della Juventus, Andrea Agnelli

Monza - Nemmeno il tempo di metabolizzare la nottata di Monza Più, che i più tenaci sono già lì con fotografie e pennarello ad attendere il risveglio dei piloti. Il primo ad arrivare in autodromo è Kovalainen: l'orologio segna le 8.42. Per attendere i due ferraristi bisognerà attendere altri 50 minuti e allora è sin troppo facile chiedere che la lunga notte abbia portato consiglio, dopo un venerdì con il freno a mano tirato. Alonso e Massa arrivano al paddock con le rispettive Maserati, con Felipe costretto a improbabili retromarce e manovre per centrare il cancello d'ingresso tra il muro umano che li attende. Ma i cori e i flash sono tutti per Fernardo, letteralmente sommerso dall'entusiasmo monzese. Lui sta al gioco e dopo 3 minuti di foto e autografi, torna indietro per consegnare la penna alla prima tifosa da cui l'aveva preso in prestito.

Accoglienza da stadio la incassa anche Schumacher, che arriva in bici proprio come Eddy Jordan. Caloroso abbraccio anche ad Hamilton, ma soprattutto a Stefano Domenicali, come sempre volto gentile del circus. Fanno il pieno di autostima anche Cris Horner e Adrian Newey, loro che piloti non sono, e i gettonatissimi (specie dal pubblico in rosa) Jenson Button e Mark Webber. Arriva tra i primi anche il presidente della Juventus Andrea Agnelli, che in mattinata attende l'arrivo annunciato di Luca Cordero di Montezemolo, John e Lapo Elkann.

La par condicio calcistica è rispettata, visto che nella giornata di ieri, tutta l'attenzione era andata al capitano dell'Inter Javier Zanetti. Per l'argentino bagno di folla, foto e tanta curiosità: “Un mondo affascinante, quello della Formula 1. Mi piace. Spero che Alonso e la Ferrari possano fare bene”. Poco prima, a passaggio del paddok, erano arrivati anche Marco Tronchetti Provera e Jay Kay dei Jamiroquai.
Stefano Arosio

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