Bollo auto. Io, beffato due volte

Cara Provincia,
buongiorno, sono sempre io, il fornaio di Pianello del Lario.
Dopo 20 giorni ricevo nuovamente dalla regione Lombardia un altro bollo del 2008 non pagato, questa volta del furgone in uso attualmente al panificio, ma purtroppo, anche questo, pagato regolarmente. Quindi, un'altra lettera inutile.
A questo punto sto quasi capendo chi sono i furbetti, lei cosa ne pensa?
Il tempo che ho perso per dimostrare la mia "innocenza" chi me lo paga? Perché quando sbagliamo noi cittadini giustamente dobbiamo pagare, e quando sbagliano le istituzioni paghiamo sempre noi?
Per fortuna la regione Lombardia è avanti tecnologicamente, altrimenti poveri noi! Con questo non voglio entrare in polemica con nessuno ma vorrei capire perché succedono queste cose e nelle mie condizioni qui in Alto Lago sono in tanti.
 Mi scuso per la lunghezza della lettera ma ne ho piene le tasche perché il mio problema è mandare avanti la baracca, non rincorrere i bolli fantasma della regione.
Distinti saluti

Buno Livraghi
Pianello

Caro Livraghi,
 purtroppo, per rubare una battuta al grande Hitchcock, spesso la realtà supera la fantasia. Non ho nemmeno finito di leggere la sua ultima segnalazione, con la quale ci annunciava la risoluzione del primo problema (con qualche legittima soddisfazione anche da parte nostra) ed ecco che se ne presenta subito un altro, che è la fotocopia del primo.
Che dirle ancora? Siamo al campo delle cento pertiche. Intanto si legga la lettera che pubblichiamo qui a fianco: la chiave di lettura del problema potrebbe essere in quel che ci scrive il lettore Paolo Marelli di Arosio.
In ogni caso, per la seconda volta giriamo la sua sacrosanta protesta agli uffici della Regione Lombardia e attendiamo fiduciosi. Del resto un quotidiano locale serve anche a questo.
Pier Angelo Marengo
[email protected]

© RIPRODUZIONE RISERVATA