Martedì 14 Agosto 2012

Le biciclette? A discrezione del comandante

Cara Provincia,
l'11 agosto io altri tre amici  amanti della mountain  byke  ci siamo alzati all'alba per coronare il sogno di riuscire nell'impresa (per noi) di fare il sentiero n. 1 della dorsale del Triangolo Lariano, quello che parte da Brunate e arriva a Bellagio, 40 km da pedalare tra natura e panorami da togliere il fiato.
Dopo tanto sudore, fatica e bellezza a mezzogiorno siamo a Bellagio. Come  finire questa splendida giornata? Decidiamo di tornare in battello, mi reco in biglietteria e chiedo quattro biglietti per Como. Il bigliettaio mi guarda e, vista la tenuta, mi dice che il trasporto delle biciclette sul battello è a "discrezione" del comandante. Dopo un attimo di smarrimento comincio ad inveire con il povero bigliettaio il quale, senza scomporsi, mi mostra il regolamento e aggiunge di tornare più tardi, nel frattempo avrebbe contattato il comandante. Dopo una mozzar e dopo aver fatto di nuovo la coda mi sento dire dal bigliettaio che non possiamo salire!
Presi dallo sconforto di dover pedalare sotto il sole per altri 45 km (abito a Lomazzo) non mi perdo d'animo e aspetto il battello per poter parlare col capitano e cercare di capire le ragioni per cui non ci vuole caricare. Nell'attesa mi confronto con i miei soci già rassegnati ed in noi prevale il pensiero di non abitare in un Paese normale: il servizio di trasportare le bici su di un battello c'è o non c'è? Cosa vuol dire "a discrezione" del comandante! Finalmente il battello arriva e dopo un civile scambio di opinioni il comandante bontà sua decide di caricarci a bordo per la nostra gioia e anche quella del bigliettaio (62 euro incassati)! Tutto è bene quel che finisce bene ma che tristezza affidare i tuoi momenti di vacanza alla" discrezione" di un comandante

Sergio Sampietro
Lomazzo

Caro Sampietro,
se quello è il regolamento, una ragione ci sarà: sui natanti e sugli aeromobili la discrezione del comandante è pressoché totale. Forse prima di inveire con il bigliettaio sarebbe stato meglio parlarsi. In ogni caso è sempre un piacere constatare che il buon senso prevale. E bene ha fatto a raccontarci questa piccola avventura a lieto fine: potrà servire a qualche altro escursionista.

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