La pelle di legno
si fa anche indossare

Flesswood, un prodotto della ditta Filbo, è stato usato nell’arredo, ma si realizzano anche scarpe, cinture, borse. E racconta come un’azienda artigiana in 100 anni può cambiare sfide, rimanendo se stessa

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Mariano Comense

Un’azienda artigiana, che iniziò con la trancia di segheria. Che si è specializzata - nel segno dei legni naturali - con bordure e cornici, poi scoprendo anche il mondo della liuteria. E ora bussa alla moda, con la pelle di legno.

Si tratta della Filbo, fondata all’inizio del Novecento da Natale Mauri (allora ribattezzata con il cognome). Oggi c’è la terza generazione: Monica Nicolini, al lavoro in azienda con il marito Giuseppe Cappelletti e il fratello Alberto Nicolini. A fondare l’azienda, all’inizio del Novecento fu nonno Natale Mauri.

«Abbiamo voluto provare con il mondo della moda - racconta Monica Nicolini - Con una mia invenzione , la pelle di legno».

«Siamo riusciti ad arrivare a questo prodotto - spiega ancora - rendendo morbido qualsiasi tipo di legno, utilizzandolo appunto come pelle».

Anche l’arredo ha risposto: tant’è che il materiale Flesswood, prodotto appunto dalla Filbo, è stato usato per realizzare un divano, esposto ad “Artecasa” in Svizzera dagli artigiani Claudio Canobbio e Davide Carnio.

Ma è un mondo vastissimo, quello interessato al prodotto e la moda gioca un ruolo determinante: «Si possono realizzare cinture, borse, scarpe».

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