Homepage
/
Cantù - Mariano
Venerdì 07 Maggio 2010
"Per colpa del semaforo T-red
ho rischiato la bancarotta"
La testimonianza di un imprenditore di Mariano Comense: "Equitalia ci ha congelato il conto corrente e proprio in quel momento, a causa della crisi, noi stavamo vivendo un momento di difficoltà economica"
Lettura 1 min.Burgio, negli anni passati, di questi verbali ne ha ricevuti «sei per un totale di circa 5mila euro contestati anche dai semafori di Arosio e Navedano: in questi impianti infernali siamo incappati io, mia moglie, mio figlio e alcuni collaboratori». Burgio non ha subito in maniera passiva: «Abbiamo presentato ricorso al prefetto o al giudice di pace, ma non abbiamo mai ricevuto comunicazione della discussione delle nostre pratiche con conseguente convocazione. Non è inusuale, ma noi non lo sapevamo e il risultato è stato quello di non essere presenti al momento della discussione della nostra pratica e quindi di non avere l'occasione di dire la nostra».
In sostanza Burgio si è sentito come un condannato in contumacia e quando gli sono state notificate le cartelle esattoriali è iniziato il calvario. «Equitalia ci ha congelato il conto corrente e proprio in quel momento, a causa della crisi, noi stavamo vivendo un momento di difficoltà economica che ci aveva costretto a richiedere alla banca un fido di 50mila euro. Quando l'istituto di credito ha visto l'azione di Equitalia, per tutta risposta ci ha revocato il fido lasciandoci spiazzati: per fortuna in quei giorni sono riuscito a rientrare depositando un assegno di 60mila euro, ma se non avessi recuperato quei soldi, sarei stato a rischio di chiusura della mia attività».
© RIPRODUZIONE RISERVATA