Omicidio di Livo, parla il vedovo
"Pochi 18 anni all'assassino"

Emilio Gherbi, marito di Pierina Alietti, la donna uccisa a fucilate dal vicino di casa nello scorso dicembre, sfoga la sua amarezza per la sentenza

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LIVO Diciotto anni da trascorrere rinchiusi in prigione sono tanti, ma se inflitti a chi è colpevole di omicidio possono sembrare anche pochi. È il conto presentato dalla giustizia a Valindo Rossini, che il 3 dicembre dello scorso anno uccise con tre colpi di pistola la sua vicina, Pierina Alietti.

«In questo anno non ho certo vissuto in attesa di conoscere l'entità della condanna dell'omicida - assicura Emilio Gherbi, il marito della vittima - . Diciotto anni, tuttavia, non mi sembrano molti alla luce di quel che è successo. Si fosse trattato di una lite, con una pistola spuntata all'improvviso dopo che i contendenti erano venuti alle mani, avrei potuto capire. Mia moglie invece, ha ricevuto tre colpi di pistola nella schiena mentre era diretta a recuperare la sua capra che aveva sconfinato nella proprietà altrui. Una reazione del genere è inconcepibile e non merita alcuna attenuante. Non ho ancora potuto parlarne direttamente con i miei figli, ma nei loro sguardi ho letto le stesse mie impressioni».

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